Non si è mai vista una partita le cui regole sono cambiate in corso, quasi al suo scadere. A Napoli, invece, si è pensato bene di cimentarsi in questa ennesima opera rivoluzionaria, prolungando i tempi delle Cartoniadi, definito il campionato della raccolta differenziata di carta e cartone organizzato da Comieco.
Non ci sarebbe molto da commentare se non fosse stato messo in palio un premio di 50.000 euro da assegnare alla Municipalità che ha raccolto il maggior quantitativo di carta e cartone.
Originariamente la scadenza era prevista per il 31 maggio, ma proprio nel giorno di chiusura, gli organizzatori dell’iniziativa (Comune di Napoli, Conai, Asia e Comieco), si sono convinti a concedere altri 15 giorni, “per dare modo a tutti i napoletani di fare un vero e proprio sprint finale”.
Una motivazione ridicola, ai limiti della farsa. È come se in una tappa di montagna del Giro d’Italia, una volta giunti sul traguardo, visto lo straordinario spunto finale degli atleti, la direzione di gara esse deciso di prolungare la gara di un altro chilometro, con buona pace del ciclista autore dello sprint vincente sotto il traguardo. Per gli organizzatori delle Cartoniadi si va ai supplementari, non sapendo che l’overtime è previsto in caso di risultato in parità.
Siamo, dunque, dinanzi a un gioco con regole approssimative e direttori di gara poco credibili. A questo punto non si sa nemmeno quale attendibilità possano avere i dati finali della raccolta. Si aggiunga che per questa lodevole iniziativa di incentivo alla differenziata, sono state prodotte tonnellate di volantini, manifesti e materiale informativo da distribuire presso le varie sedi della Municipalità. Altri rifiuti da riciclare. Insomma, niente di nuovo quando a muoversi è il Comune di Napoli.
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Video pacchi locandine non distribuite realizzato dal Movimento Cinque Stelle
