Nella strada simbolo scelta da de Magistris, esposizione di auto
Dopo aver liberato il lungomare di Napoli dalle auto, l'amministrazione comunale ha pensato bene di ritagliare un piccolo spazio dove tenerle in bella mostra. O in ostaggio, costrette in pochi metri quadrati, sotto dei gazebo, impossibilitate a dare sfogo a tutti i cavalli del proprio motore. Sembra quasi una forma di sadismo, come a voler ostentare il cadavere del dittatore appena destituito. Le tanto vituperate auto, messe in bella mostra davanti allo sguardo indignato dei napoletani, che hanno finalmente riconquistato il proprio mare. Ecco il nemico del popolo e della salute pubblica: pericolosa ferraglia in grado di sprigionare sostanze e polveri nocive.
Un'ostentazione, tuttavia, che porterà nelle disastrate casse comunali un po' di denaro a opera del prestigioso marchio italiano, disposto a sfidare i napoletani proprio nel luogo simbolo prescelto per sancire il distacco dal trasporto a motore. Ma anche un controsenso per un Comune che vede il trasporto privato come un nemico da sopprimere.
Oggi a Napoli l'acquisto di una nuova automobile non costituisce la cosa più consigliabile. Tra chiusure al traffico di strade, cronica mancanza di parcheggi (a prezzi accessibili), caos sistematico nelle aree dove la circolazione è possibile, l'idea di tornare ai carretti trainati da quadrupedi non è poi così peregrina.
La Giunta de Magistris, che ama fregiarsi del titolo di difensore del bene comune, ha pensato bene di utilizzarne uno - così è stato definito il lungomare - come luogo espositivo dove far cassa. Niente di male, ma siamo dinanzi all'ennesima contraddizione di una amministrazione che continua ad aggrovigliarsi attorno alla demagogia che ispira le sue azioni. Un pezzo di quel lungomare sottratto alle auto, oggi è stato restituito alle stesse per mere esigenze pubblicitarie. Forse è questa una delle strabilianti idee che de Magistris&C. covano per ridare vita alla via Caracciolo desertificata: farne un nuovo, affascinante luogo espositivo all'aperto. Con tanto di onde del mare in sottofondo. E così la scenografia da festa paesana potrà dirsi completata, trasformandosi in una vera e propria fiera.
* foto di Lucio Mauro scattata il primo giugno 2012
