Affissioni abusive e doppia morale

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Sui manifesti della Polverini l'indignazione del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Che nicchiò mesi fa sui manifesti della sua lista elettorale
Demagogistris. Mai appellativo fu più azzeccato. Il Sindaco di Napoli in questi giorni è un fiume in piena e non risparmia interventi e commenti su temi e personaggi della politica nazionale e locale. Tra un'ospitata televisiva e una trasmissione radiofonica, de Magistris ha affermato in sequenza la sua avversione al governo Monti, i miracoli laici compiuti in stato di guerra, fino ad arrivare allo sdegno per la campagna di affissioni realizzata dal Governatore dimissionario della Regione Lazio, Renata Polverini.


In città, nei giorni scorsi, sono spuntati manifesti nei quali la Polverini rivendica la sua integrità morale e politica, protagonista del repulisti regionale. Il sindaco, sul suo profilo facebook, non ha usato mezzi termini, dichiarando: «Non entro adesso nel merito delle responsabilità dell'ex governatrice del Lazio sul penoso andazzo dei gruppi consiliari. Ma riempire abusivamente Napoli di manifesti è oltre che illegale anche di pessimo gusto».

Una dichiarazione che non fa una grinza, se non fosse per la dimenticanza del primo cittadino quando pochi mesi fa la città che amministra fu imbrattata, con lo stesso pessimo gusto, da manifesti abusivi affissi dal gruppo consiliare Napoli è tua (ovvero la sua lista arancione con la quale ha sbancato la competizione elettorale), nei quali veniva riportata una lunga lettera dello stesso de Magistris che promuoveva la centralità della città nella promozione dei beni comuni. I manifesti Nèt erano illegali non meno di quelli della Polverini, con l'aggravante di essere la lista direttamente riferibile al Sindaco. Eppure per l'ignobile atto illegale, de Magistris non riservò una sola battuta, né un twit.

 

Paolo Carotenuto

 

Nella galleria in alto a destra la foto pubblicata sul profilo facebook del Sindaco. Cliccandoci sopra è possibile vedere le foto di manifesti abusivi riconducibili alla Lista arancione del sindaco, Napoli è tua