Gare esibizione di vela: Napoli la spunta su Venezia. Il doppio pacco è salvo

America's Cup World Series. Tornano a Napoli ad aprile 2013
Napoli dovrebbe tornare ad ospitare le regate dell'America's Cup World Series, circuito esibizione che precede le regate dell’ormai imminente Louis Vuitton Cup che designerà lo sfidante per la conquista dell’America’s Cup. Il condizionale è d'obbligo visto le difficoltà economiche del capoluogo partenopeo, costretto a chiedere prima alla Regione, quindi al Banco di Napoli, i fondi necessari per portare lo spettacolo velico nelle acque di Mergellina. Napoli dovrà versare agli americani 4 milioni e 200 mila euro, somma già pattuita con il contratto sottoscritto lo scorso anno, che ha previsto anche il pagamento di altri 5 milioni per l’evento 2012. Per le gare del 2013 sono già stati versati due milioni di euro (uno a settembre, uno in questi giorni). La cifra mancante sarà corrisposta nei prossimi mesi dai tre partner dell’iniziativa, Comune di Napoli, Regione Campania e Camera di Commercio di Napoli.

L’assegnazione delle gare, sancita da tempo, era stata messa in discussione dalle modifiche al calendario decise dagli organizzatori americani, che ha portato alla soppressione di una delle due tappe italiane (Napoli e Venezia). La conferma dell’approssimazione con la quale le varie tappe sono state approntate in questa serie di regate che si confermano ancor di più una pura esibizione, un evento-spettacolo privo di ogni valore sportivo. La dimensione dei catamarani ridotta rispetto a quelli che si esibiranno nelle regate vere dell’America’s Cup, la facilità con la quale erano state annullate le prime regate napoletane in occasione della tappa pasquale di quest’anno, la cancellazione a pochi mesi dall’esibizione di una delle due tappe italiane originariamente previste, costituiscono elementi sufficienti per accrescere i dubbi sul valore dell’evento e spingere Sergio Fedele, dell’associazione Napoli Punto a Capo già in prima linea nel denunciare le nefandezze della prima tappa, a ritenere “questa esibizione lontanissima da una reale competizione agonistica ufficiale, bensì più vicina a un ‘circo’ di affaristi che hanno trovato Istituzioni ben liete di barattare vagonate di euro in cambio di una discutibile operazione di propaganda personale”.

VENEZIA PROTESTA – Eloquenti in tal senso le dichiarazioni del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, nel commentare la notizia che assegna a Napoli le regate a scapito del capoluogo lagunare: «Ho un contratto con l’organizzazione di Coppa America che prevede che le World Series a Venezia nell’aprile 2013. Se fosse vero che Napoli è l’unica sede italiana, vuol dire che sono abituati a disattendere i contratti. Mi sembra una cosa molto grave».

LE RAGIONI DELLA SCELTA - ''Siamo molto felici di tornare a Napoli per l'unica tappa in programma in Europa nel 2013''. Sono le prime dichiarazioni di Stephen Barclay, ceo della 34ma America's Cup. ''I napoletani sono accorsi in gran numero per assistere alle regate e festeggiare Luna Rossa nel 2012; ci aspettiamo un altro grande evento per l'edizione 2013".

A far pendere la bilancia a favore di Napoli non sono stati solo i soldi, ma anche il successo di pubblico (500 mila persone) e la location, due fattori che ad aprile scorso conquistarono il comitato organizzatore.

Parole che svelano i fattori attrattivi delle regate, il cui impatto a livello internazionale e mediatico è pressoché nullo, laddove la risposta del pubblico locale costituisce l’elemento di maggior interesse da parte degli organizzatori. 

REGATE DI APRILE: MOLTI SPETTATORI, CASSE VUOTE – La capacità di traino e rilancio turistico dell’evento appare molto flebile. Le gare dello scorso aprile sono state al centro di vibranti polemiche, soprattutto alla luce dell’analisi costi-ricavi realizzata dalla Deloitte che avrebbe dovuto accreditare la riuscita anche sul piano economico dell’iniziativa. Un’analisi piena di lacune e astrazioni. Dei 36 milioni di presunte entrate non v’è rimasta alcuna traccia, al punto che la Cassa Armonica, trasformata in podio, è rimasta sventrata, mentre il prolungamento della scogliera ha ridisegnato lo scenario del lungomare in modo permanente, nonostante il diktat perentorio del Sovrintendente che aveva concesso un'autorizzazione a tempo perché si potesse realizzare.
Insomma, un giocattolo costoso, nonostante la sicurezza del Sindaco de Magistris che in un tweet, con orgoglio, sottolinea l'unica tappa europea del 2013 della finta America's Cup portatrice di immagine, turismo, investimenti e lavoro. Quanto agli incassi, quelli saranno tutti a stelle e strisce.



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