A Bagnoli un comitato di cittadini sostiene da tempo la causa della spiaggia libera di Napoli. Una battaglia sacrosanta, che passa per l'onirica bonifica della costa e rischia di trasformarsi in una chimera irraggiungibile. Ne esiste, però, una - praticamente l'unica - ancora fruibile. È la spiaggia di Posillipo e rischia di estinguersi. A lanciare l'allarme è il prof. Franco Ortolani, che ne ha evidenziato il notevole ridimensionamento nel corso degli anni.
UNA SPIAGGIA DA DIFENDERE - La spiaggia, soggetta alle naturali variazioni morfologiche, è un'autentica risorsa per la città, soprattutto in un lembo di mare in cui l'acqua è realmente pulita e balneabile.
Al momento è l'unica spiaggia cittadina praticabile, eppure non sono previsti interventi al fine di tutelarla. Una risorsa, secondo l'ordinario della cattedra di geologia dell'Università Federico II, che va difesa e curata. Nelle foto riprodotte (in alto a destra), le mareggiate degli ultimi anni hanno prodotto modificazioni della morfologia. Una spiaggia di questo tipo, scarsamente alimentata, necessita di continua manutenzione, ma soprattutto di una conoscenza precisa dei fondali, ottenibile con rilevazioni al fine di costruire una mappa dei sedimenti mobilizzabili. È questa la premessa per procedere a una conseguente proposta di restauro geoambientale: un intervento di manutenzione da realizzare con i sedimenti disponibili nel fondale antistante.
MONUMENTO AMBIENTALE - Le spiagge, come quella di Posillipo, incastrate lungo le coste alte, sono monumenti di insostituibile valore ambientale e socio-economico. Come tutti i monumenti hanno bisogno di tutela e di un continuo monitoraggio, procedendo al restauro naturalistico. Questo tipo di spiagge si sono costruite nei secoli scorsi con un certo tipo di condizioni climatiche e piccole variazioni possono produrre rapidi stravolgimenti, portando alla progressiva e irreversibile scomparsa. I rilevamenti geoambientali originali hanno consentito di comprenderne l'evoluzione.
La salvaguardia della spiaggia di Posillipo, la cui gestione è in carico all'amministrazione comunale di Napoli, passa per una necessaria e, ormai, indifferibile opera di tutela. Sempre che l'obiettivo sia la valorizzazione e la difesa del patrimonio economico e naturalistico della città.
