Maurizio Patriciello, parroco della periferia di Caivano, ha reso noto la lettera del Vescovo di Aversa inviata al Presidente del Parlamento Europeo.

OGGETTO: PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO PER IL CONTASTO DELLO SMALTIMENTO ILLECITO DEI RIFIUTI TOSSICI INDUSTRIALI INTERRATI O DATI ALLE FIAMME NELLE PROVINCE DI NAPOLI E CASERTA.
La Diocesi di Aversa conta circa seicentomila abitanti distribuiti tra le province di Napoli e Caserta. E’ un territorio ed una parte del meridione d’Italia con elevata densità di popolazione. A nome di questa popolazione, dei sacerdoti che curano le comunità parrocchiali distribuite sul territorio diocesano e dei fedeli delle altre diocesi vicine e confinanti, Le scrivo per sottoporre all’attenzione del Parlamento Europeo un gravissimo problema che sta assumendo le dimensioni di un vero disastro ambientale e umanitario. Mi riferisco all’angosciante dramma della presenza di rifiuti tossici industriali abbandonati in spazi destinati alla vita pubblica o al lavoro agricolo, che vengono poi bruciati e interrati nelle nostre campagne come nelle periferie delle città.





Da Portici a Torre Annunziata si sviluppa per circa 12 chilometri il litorale vesuviano costruitosi durante gli ultimi 2000 anni grazie alle rocce vulcaniche eruttate dal vulcano a partire dal disastroso evento del 79 dC. che distrusse, oltre a Pompei, Ercolano e Oplonti tutti gli insediamenti romani che erano fioriti lungo la favolosa riviera.
Una preziosa opportunità per il rilancio dell’economia napoletana e del Mezzogiorno
Pioggia di soldi e immagine della città rilanciata a livello mondiale. Uno studio della Deloitte promuove le gare di vela. Più difficile promuovere lo studio stesso, ricco di contraddizioni, omissioni e dati di dubbia attendibilità.