Maurizio Patriciello, parroco della periferia di Caivano, ha reso noto la lettera del Vescovo di Aversa inviata al Presidente del Parlamento Europeo.

OGGETTO: PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO PER IL CONTASTO DELLO SMALTIMENTO ILLECITO DEI RIFIUTI TOSSICI INDUSTRIALI INTERRATI O DATI ALLE FIAMME NELLE PROVINCE DI NAPOLI E CASERTA.
La Diocesi di Aversa conta circa seicentomila abitanti distribuiti tra le province di Napoli e Caserta. E’ un territorio ed una parte del meridione d’Italia con elevata densità di popolazione. A nome di questa popolazione, dei sacerdoti che curano le comunità parrocchiali distribuite sul territorio diocesano e dei fedeli delle altre diocesi vicine e confinanti, Le scrivo per sottoporre all’attenzione del Parlamento Europeo un gravissimo problema che sta assumendo le dimensioni di un vero disastro ambientale e umanitario. Mi riferisco all’angosciante dramma della presenza di rifiuti tossici industriali abbandonati in spazi destinati alla vita pubblica o al lavoro agricolo, che vengono poi bruciati e interrati nelle nostre campagne come nelle periferie delle città.




Roghi di rifiuti non urbani, inquinamento ambientale ed effetti negativi sulla salute
UN DURO COLPO ALLA “CARACCIOLO LIBBERATA”
Il filo conduttore dell’assemblea pubblica per la salvaguardia del paesaggio, svoltasi presso la Sala Santa Chiara nel centro storico di Napoli, ha focalizzato l’attenzione sul valore unificante del paesaggio, in connessione con la storia e la cultura di un popolo, a fronte delle sistematiche devastazioni compiute dalla politica consumistica dei nostri tempi. Tema quanto mai attuale e particolarmente sentito per quei napoletani sgomenti dinanzi alla reiterata opera di distruzione dei simboli della propria identità storico-paesaggistica. In tal senso risulta pregante l’intervento della coordinatrice dell’assemblea nonché rappresentante del Comitato Civico Posillipo, l’architetto Isabella Guarini, nel sottolineare il “consumismo globale del paesaggio” in riferimento al mancato rispetto dei vincoli paesaggistici disattesi dall’attuale amministrazione comunale.
Ma de Magistris lo sa?
Gli effetti prodotti dal Pizzafest sull’economia della ristorazione di Chiaja, e sull’ordine pubblico hanno dimostrato che la “valorizzazione” ipotizzata dall’amministrazione comunale non può aver successo poiché tende a selezionare in negativo la partecipazione popolare. Potrebbe accadere cioè quel che accadde con la costruzione delle Vele al tempo di Maurizio Valenzi sindaco. Quando ancor prima che fossero definiti servizi e funzioni da ubicare nei moduli abitativi, negli appartamenti di Scampia fu immessa una considerevole massa di cittadini meno abbienti provenienti dagli ambiti più degradati della città. Ci si preoccupava di dare un tetto agli emarginati di ogni fatta senza però preoccuparsi di rimuovere le ragioni profonde della loro precarietà economica. Col passare degli anni abbiamo potuto apprezzare i risultati di quella visione urbanistica già all’epoca molto discussa e contrastata.
L'assessore Di Nocera replica sul sito di Napoli Punto a capo alle critiche sulla manifestazione Cinema a sdraio. E l'imbarazzo cresce
E’ trascorso appena un anno da quando il legislatore, con l’articolo 8 del d.l. 138 del 13 agosto del 2011, convertito dalla legge n. 148 del 2011, ha affidato ai sindacati la responsabilità di risollevare le sorti di un mercato del lavoro caduto in una crisi profonda e capace di generare serie preoccupazioni anche tra gli altri Paesi membri dell’UE.



