Per fortuna in pochi prendono la cosa sul serio…
MILANO - La lettura “politica” è la più facile, e probabilmente la più sbagliata: il sindaco gauchiste si vuol mettere in casa uno dei simboli storici del socialismo operaio. Dando un nome a ciò di cui parliamo, Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, vuole riportare Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo a Palazzo Marino. Sbagliato, anche se il concorso ideologico nella decisione non è sicuramente mancato.
Boeri e Pisapia vogliono staccare Il Quarto Stato dal Museo del 900 e portarlo in Comune
- 19 Agosto 2011
- Loredana Orlando
Apertis Verbis. Storie, visioni e percorsi di luce alla Reggia di Caserta
- 28 Luglio 2011
- Paolo Carotenuto
Da venerdì 22 Luglio 2
011 a domenica 24 Luglio 2011
Riparte, in una veste completamente rinnovata, uno degli eventi più glamour e affascinanti della città di Caserta. Fino a metà settembre il mito, l’eleganza e la storia si ritrovano lungo la “via lucis” nei Giardini della Reggia Vanvitelli. A bordo di un autobus a due piani ad emissione zero, coccolati da aperitivi chic e degustazioni, si parte dalla Via dell’Acqua, dove è possibile ammirare la fontana di Eolo, fino alla fontana di Diana e Atteone, passando per la fontana di Cerere, la fontana di Venere e Adone, l’ingresso del Giardino Inglese e il Bagno di Venere.
“Senti chi ricerca! Storie di ricerca e ricercatori” in onda su RadiOrientale
- 27 Luglio 2011
- Manuela Sicurezza
La web radio dell’Università degli Studi Napoli “L’Orientale” ospita il format radiofonico per conoscere il dietro le quinte della ricerca
È tutto pronto per la diretta che si terrà, mercoledì 27 luglio, a partire dalle ore 21.30, sulle frequenze di RadiOrientale, la web radio de “L’Orientale” di Napoli, che trasmetterà “Senti chi ricerca”, il primo format condiviso realizzato dalle web radio universitarie italiane dedicato al mondo della ricerca scientifica e che dà voce ai ricercatori. Dopo le prime sette puntate realizzate da Unica Radio di Cagliari, Sanbaradio di Trento, Radiophonica di Perugia, CampusWave Savona, Uniradio Cesena, Radio Spin Prato e Radio Eco, è il momento di RadiOrientale.
Il pregiudizio: il pubblico è stupido
- 22 Luglio 2011
- MediNapoli
In materia d’arte, ognuno ha diritto alle proprie opinioni e nessuno può dimostrare niente. Dunque ciò che qui si afferma non è detto ex cathedra e si può legittimamente sostenere tutto il contrario. Ma proprio per questo, perché è lecita l’antitesi, sarà pure permessa la tesi.
Chi in televisione ama soprattutto i telefilm polizieschi forse avrà notato che i prodotti italiani, in confronto con quelli americani, sembrano provinciali, sentimentali e, per così dire, “stupidi”. E questo è sorprendente. In Italia ci possono mancare tante belle qualità, non certo quelle intellettuali, e i nostri uomini di spettacolo non possono essere meno intelligenti dei colleghi americani: dunque il difetto deve risiedere altrove.
Cinquant'anni di arte in Italia (1961 - 2011)
- 12 Luglio 2011
- MediNapoli
Dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento e la Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma nasce un programma espositivo in tre tappe che prenderà il via il prossimo 13 luglio alla Reggia di Caserta e che ruota intorno all’ idea di “contemporaneità nell’arte”.
La prima mostra, Cinquant’anni di arte in Italia dalle collezioni GNAM e TERRAE MOTUS, che sarà inaugurata negli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta mercoledì 13 luglio alle ore 12,00, si propone di mostrare 50 anni di sperimentazione che hanno caratterizzato il nostro paese dal 1961 ad oggi attingendo alla collezione Terrae Motus che dal 1992 è esposta nel Complesso vanvitelliano.
Fatti e misfatti del Risorgimento italiano
- 22 Giugno 2011
- Paolo Carotenuto
Commemorare e non celebrare. Per capire la storia del Risorgimento italiano e le basi sulle quali si è costruita l'unità d'Italia, l'associazione culturale Veritatis Splendor ha organizzato un convegno presso il Convento dell'Immacolata a Salerno, al quale hanno partecipato illustri studiosi quali il prof. Giovanni Turco, docente di Filosofia politica all'università di Udine, Marina Carrese, giornalista e fondatrice della casa editrice Il Giglio, e il prof. Guido Vignelli, vicepresidente del Centro Culturale "Lepanto" di Roma.
Il dibattito, introdotto e moderato dal prof. Marco Di Matteo, è ruotato intorno alla memoria storica che implica un giudizio critico sugli eventi, passaggio ineluttabile per discernere la verità del passato, analizzare gli accadimenti senza rischiare di scadere nella retorica celebrativa. Il prof. Turco nell'introdurre la sua relazione, sottolinea questo aspetto: "la storia non si celebra, ma la si studia, la si analizza per capire. Un Paese che si ferma a celebrare la sua storia è un paese che non vuole crescere, ma soprattutto un Paese che vuole imporre una verità e una sola lettura del suo passato. Fa della storia la perenne profezia del mondo nuovo, anzi i bagliori della ideologia pretendono di essere l'anticipo dell'utopia da instaurare. Solo così si spiega la pretesa di celebrare, cioè di fare della memoria un atto liturgico, perché celebrare appartiene alla dimensione della verticalità che si inserisce nella orizzontalità del tempo. Celebrare vuol dire negare la possibilità di discutere la storia".
Giuseppe Garibaldi, l'eroe
- 17 Giugno 2011
- MediNapoli
Giuseppe Garibaldi (1807-1882) era persona di ben altra levatura rispetto a come è presentato da un’ideologia risorgimentalista. Era alto 1,65, portava i capelli lunghi per coprire un orecchio mozzo, strappatogli probabilmente dal morso di una ragazza che violentò; si rifugiò in America latina assaltando le navi spagnole (era al soldo degli inglesi che volevano indebolire il predominio spagnolo in zona). Lo sbarco di Marsala, che diede avvio all’azione risorgimental/unitaria, avvenne sotto la protezione della flotta inglese che impediva ogni azione offensiva della marina borbonica (quella parte che non tradì).
Procida 1799 - La Rinascita degli Eroi
- 08 Giugno 2011
- Giovanni Di Cecca

Dopo “La Penna e La Spada” ed altri saggi storici sul 1799 napoletano, Antonella Orefice, partendo dalle cronache del Monitore Napoletano racconta in questo suo nuovo lavoro i fatti che sconvolsero l’isola di Procida durante i mesi della Repubblica napo...letana. Così come scrive nell’introduzione Renata De Lorenzo, l’Autrice, incrociando storia e letteratura, racconta realisticamente un’atmosfera diffusa e ci dà una rappresentazione del passato, a metà tra il romanzo e la tragedia. Procida, ove “la libertà era durata poco più di due mesi”, è un microcosmo della rivoluzione, capace di rifletterne tutte le attese e le contraddizioni: speranze, timori, sofferenze, complessi equilibri sociali, coinvolgimenti e ripulse. Breve è la vita della repubblica nell’isola: solo 64 giorni. Breve è anche la vita del giovane protagonista, il notaio napoletano Bernardo Alberini, Commissario dell’isola, appena trentenne, che invano aveva sperato di ricevere dall’ammiraglio Caracciolo aiuti per la difesa. Il suo cadavere, già in decomposizione, viene restituito dal mare a Miliscola. Emergono i “luoghi della memoria”: il castello dei d’Avalos, piazza di Santa Maria delle Grazie, dove è piantato l’albero della libertà, il colorato porto di Marina Grande, siti di raduni, scontri, di risse di marinai ubriachi, ma anche di appuntamenti amorosi. Ed ancora i palazzi storici, come quello Scialoja e le case più modeste del basso popolo. Della repubblica, come della libertà, sempre presente sullo sfondo, sia per essere esaltata che contestata, varia è la percezione: gruppi dirigenti, contadini, marinai, sono capaci di schierarsi, di rischiare, avendo percepito il senso del messaggio politico e sono impegnati a loro volta nel diffonderlo. In questo contesto si sviluppa un amore che altrimenti non avrebbe avuto ragione di esistere: la storia d’amore tra Bernardo, entusiasta o pessimista, e Aurora, pacata, triste, misteriosa, lapidaria nelle sue dense risposte, “una figurina esile e gentile”, che indossava “abiti stravaganti e demodé”, donna dai discorsi non banali, votata ad una “missione”, annunciatrice di rinascita e libertà. L’amore si basa su un dialogo che presuppone conoscenze comuni: Eleonora de Fonseca Pimentel, Ettore Carafa conte di Ruvo, l’avvocato Pagano, don Gennaro Serra, l’avvocato Pigliacelli. L’ iniziale colpo di fulmine dà luogo sì ad una passione, ma passione da patrioti, che rende calda la notte del loro innamoramento e si intreccia, nei successivi, spesso casuali incontri, strettamente con la politica e poi con la morte. Storia collettiva e individuale, esperienza politica e sentimentale si condizionano reciprocamente, in un racconto che compensa la mancanza di una idonea documentazione: notizie frammentarie si hanno infatti sul protagonista principale, attraverso Lomonaco, Dumas, D’Ayala, ma l’Autrice, già nota per i suoi lavori di ricerca storica, in questo contesto è legittimata ad inventare, a fare propri tutti i personaggi, adattandoli al proprio sentire, alla propria immaginazione. Le fonti, interrogate in maniera trasversale, ci danno un’atmosfera, fatta di razionalità e sentimento. Un diverso 1799, dunque, già pienamente romantico, quello che ci restituisce Antonella Orefice con il suo racconto, il cui intento principale è la trasmissione di un sistema di valori, in una dimensione insulare non marginale, essa stessa protagonista.
Giovanni Di Cecca
Direttore del Monitore Napoletano
Rifondato nel 2010
La cultura del territorio Campano Custode dei Siti Patrimonio UNESCO
- 04 Giugno 2011
- Giovanni Di Cecca
Si è svolta presso la libreria UBIK l’incontro su: “La cultura del territorio Campano Custode dei Siti Patrimonio UNESCO” con relazioni, momenti poetici, e interventi di nuove Associazioni presenti nel Centro Storico di Napoli. Il prof. Fortunato Danise, presidente del Club UNESCO Napoli ha introdotto la serata con la relazione “Il sito UNESCO , Centro storico di Napoli” illustrando la motivazione per cui fu scelto, e descrivendo l’esatta delimitazione del Sito UNESCO, (compresi gli aspetti culturali) che non si limita come spesso erroneamente si crede alla sola zona di Spaccanapoli, ma che tale area metropolitana che va da piazza Carlo III a Chiaia è tra le più vaste d’Europa. La relazione del dott. Alessandro Ciambrone , Architetto, MSc World Heritage Management UNESCO and FULBRIGHT former fellow. , “ Siti UNESCO: promozione del patrimonio artistico, architettonico e naturale campano", esposta in maniera sintetica ed esauriente è stata integrata da splendide immagini .I Siti UNESCO nel mondo rappresentano un patrimonio che l’uomo deve conservare alle generazioni future quale testimonianza della grandezza dell’uomo e dei valori con i quali sono nati. La serata è stata allietata dal poeta Giuseppe Scognamiglio il quale sin da ragazzo , compone poesie in lingua e nel 1996 inizia a scrivere in vernacolo. Una parte delle sue composizioni è raccolta nell’opera “T’ ’o ddico accussì…”.
Con grande intensità ed emozione, ha recitato le sue poesie in quel dialetto napoletano che ricordava quello romantico e verace dei nostri nonni, riscuotendo consensi da parte del pubblico in sala.
La dott.ssa Arianna Ziccardi con la relazione “Idee e sinergie per emergere dalla crisi” ha illustrato il caso di St'Art over Art M.I.A.. Movement Independent Artists, e poichè accorpa non facendo da tramite, ma facendone parte, tutti coloro che operano nel campo dell’arte, i suoi associati hanno deciso di svincolarsi dal mercato dell’arte, mettendo in vendita le loro opere a prezzi estremamente contenuti, allo scopo di rendere l’Arte accessibile a tutti. Ciò è reso possibile proprio dall'azzeramento della catena di distribuzione: niente intermediari, ma rapporto diretto tra produttore, ovvero l'artista, e consumatore, cioè l'acquirente della sua opera.
Tale concetto è stato ribadito e approfondito dalla presidente di St’Art over Art M.I.A Stefania Colizzi, che ha illustrato l’intensa attività della nuova Associazione, con diverse Mostre realizzate, e in corso di notevole importanza.
Il Maestro Artigiano Massimo Maci ha illustrato con il suo intervento “ Crisi e problematiche dell’Artigianato Napoletano” , la difficile situazione nel settore artigianale e il risultato di un sondaggio fatto presso gli artigiani del Centro, dal quale emerge l’esigenza di una maggiore attenzione da parte delle amministrazioni locali e una rivalutazione di una delle più antiche attività dell’uomo.
Lucia Vecchiarelli, artista, presidente di “Spazio Venexiart” , uno spazio vivo situato nel Centro Storico di Napoli all’interno di Palazzo Venezia, “in continuo divenire”, dove artisti, designers, artigiani e pubblico sono parte integrante delle opere. E’ un luogo multifunzionale che offre a tutti coloro che amano “ARTE” un’occasione d’incontro, di dialogo intorno ai diversi linguaggi artistici/estetici e di confronto. Tra i progetti futuri spiccano collaborazioni varie, incontri di studio e momenti culturali. Tra gli obiettivi prestabiliti vi è quello della riqualificazione di Palazzo Venezia.
Gennaro Buccino, presidente dell’Associazione “PALAZZO VENEZIA NAPOLI” ha relazionato sull’intensa attività culturale, mostre , convegni, corsi, e progetti vari che sono stati realizzati a Palazzo Venezia, esponendo inoltre la storia di questo splendido Palazzo situato nel cuore di Napoli, meta di turisti e studiosi.
La prof.ssa Margherita Calò, presidente dell’Associazione FNISM, nel suo intervento evidenzia l’importanza della scuola pubblica napoletana che in un ventennio ha formato generazioni di studenti sensibili al patrimonio artistico e culturale del nostro territorio dal quale emergono risorse da trasformare in potenziale economico per le nuove generazioni. Inoltre la Calò presenta, l’Associazione SORRISIamo, (di cui è Consigliera) che vede impegnati genitori di piccoli pazienti e adulti ancora in cura per problemi maxillo-facciali. L’Associazione è nata per dare maggiore visibilità al Centro di Riferimento Regionale per pazienti affetti da Cheilognato continuato palatoschisi e malformazioni oro-maxillo-facciali, diretto dal prof. Rosario Rullo.
La serata è stata conclusa in maniera egregia con l’intervento del Maestro Giulio Iervolino il quale da esperto della musica antica napoletana ha illustrato con la proiezione di un video “Napoli tra il 300 e 600”, un interessante percorso storico, artistico, musicale , eseguendo accompagnato dalla sua chitarra, alcune “Villanelle” del 500. Gradite ospiti della serata sono state la prof.ssa Cinzia Castiglione, sassofonista, compositrice ed esperta di musica elettronica, che ha realizzato un progetto musicale pro- UNICEF finalizzato ai bambini di Haiti, e la Dott.ssa Elena De Rosa- Musicaterapeuta, presidente dell’Associazione Culturale Voxalterna Musicoterapia dal 1983 che si muove con modalità spesso itinerante nei luoghi del disagio e in quelli accoglienti progetti e laboratori di musicoterapia, di cura con le arti e di promozione della salute.






