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Beni Culturali

Al Museo del Sottosuolo visita guidata musicata

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Sabato 13 luglio, ore 19.00, al Museo del Sottosuolo (piazza Cavour, 140) Musica e Storia nel Sottosuolo
Le Associazioni Culturali Assodipendenti-Terramia e La Macchina del Tempo, in collaborazione con l'Associazione Mandolinistica Costiera Amalfitana (A.MA.C.A.), presentano “Musica e Storia nel Sottosuolo”: visita guidata musicata, con la partecipazione dei musicisti Carla Senese al mandolino e Nicola Giglio alla chitarra.

La serata si snoderà attraverso un percorso itinerante che mirerà a far rivivere la vita quotidiana durante la seconda guerra mondiale. Cisterna dell’acquedotto dell'antica Neapolis, il Museo del Sottosuolo è stato, durante la seconda guerra mondiale, rifugio antiaereo.

La visita guidata musicata porterà alla conoscenza del sito attraverso incanti musicali e approfondimenti storico-speleologici. In un ambiente suggestivo e pregno di storia, si vivrà un vero e proprio viaggio nella storia. Un viaggio che racconterà di quotidianità, con le sue paure, la sua rabbia, ma soprattutto con quel forte desiderio di reagire alla guerra e di dire “Basta alle atrocità, basta alla sofferenza che essa comporta”.

Lavezzi con statuetta romana: sequestrata

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La Soprintendenza di Pompei smentisce la provenienza: nessuna statua risulta trafugata
Un articolo pubblicato sul Mattino svela una nuova indagine a carico dell'ex calciatore del Napoli, Ezequiel Lavezzi, per essere stato scoperto in possesso di un reperto archeologico del I secolo. Il sequestro della statuetta è avvenuto un anno fa all'aeroporto di Capodichino, quando il giocatore stava per imbarcarsi su un volo privato verso Parigi. A un controllo dei bagagli è stata rinvenuta una statuetta, subito posta sotto sequestro dai finanziari. Il Pocho ha rivelato che si trattava di un omaggio di un conoscente. Sulla vicenda indaga la Procura di Napoli.

Ai Gerolomini messe finite, arrivano massoni e femministe

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(Lettera Napoletana) Nella Chiesa dei Gerolomini le Messe sono finite. Dal 18 aprile 2012, data del sequestro del complesso monumentale disposto dai pm della Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulla sparizione di numerosi volumi della biblioteca, i religiosi della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, che realizzò a partire dal 1586 la chiesa, il convento e la biblioteca, hanno lasciato la città. Un’unica Messa viene celebrata la domenica nella piccola Cappella dell’Assunta, esterna alla chiesa, che può contenere solo poche decine di persone, da un sacerdote inviato dalla Curia Arcivescovile di Napoli. La biblioteca è chiusa, sotto sequestro giudiziario. La chiesa è aperta (si pagano 7 euro per visitarla), ma non più per il culto. È stata destinata ad altri scopi dal funzionario della Soprintendenza speciale per il Polo Museale, Umberto Bile, nominato conservatore del Complesso dei Gerolomini. Il 9 maggio scorso nella chiesa dei Gerolomini è stata organizzata la manifestazione “Svelamenti e velinature”, «una giornata – ha spiegato lo stesso Bile al sito Internet “Artribune.com “ (8.5.2013) - pensata per coinvolgere il pubblico dei non addetti ai lavori in quelle che sono le normali attività di un museo». «Apriremo dei rulli o delle matasse di tele ritrovate nei depositi (…) nella chiesa allestiremo una sorta di palcoscenico con tutte queste opere», ha aggiunto il funzionario.

Asse Milano - Napoli contro i graffiti selvaggi

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Da un'iniziativa del Comitato di Portosalvo, domenica 26 maggio il "Cleaning Day" con la pulizia dei graffiti alla Torre di Santa Chiara
Ultimo baluardo contro il degrado e l'incuria del patrimonio artistico napoletano, il Comitato di Portosalvo continua la sua opera di sensibilizzazione a tutela dei beni artistici della città. Con il comitato 'NON IMBRATTO' per la lotta all'inquinamento grafico della città, nasce l'asse Napoli-Milano contro i graffiti selvaggi. Dopo la prima manifestazione anti scempio del 2009 intitolata 'col secchio e con la spugna....' il Comitato Civico di Santa Maria di Portosalvo rilancia, attraverso la rete, la sua 'grande alleanza' con 'l'Associazione Nazionale Anti Graffiti' di Milano per dar luogo alla nascita del “primo movimento napoletano” contro il dilagante fenomeno del graffitismo selvaggio che sta sporcando i monumenti da nord a sud in tutta l'Italia.

LE TERME ROMANE DI AGNANO

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Il complesso termale di Agnano sorge sul versante sud-occidentale della conca di Agnano, sulle pendici del Monte Spina.
Il complesso fu indagato sul finire del 1800 ed in maniera sistematica nel 1911 da V. Macchioro; l’area è molto estesa ed occupa, su più terrazzamenti, l’intero costone settentrionale della collina.
Al momento è ben visibile la terrazza principale, in cui insistono gli ambienti di servizio, alcuni ambienti caldi e freddi. Le terme di Agnano sfruttano per il riscaldamento degli ambienti le sorgenti di calore naturale dell’antico cratere di Agnano. Il complesso è comunemente datato ad epoca adrianea (117-138 d.C.); a questo momento cronologico sono da ricondurre gli ambienti del settore occidentale, mentre quelli orientali – i primi visibili – sono considerati più tardi.

Un’analisi, tuttavia, delle tecniche edilizie in uso può spingere a riconsiderare tale ipotesi ed ad inquadrare questo settore in età augustea – giulio-claudia (prima metà I sec. d.C.); se tali ipotesi saranno confermate da indagini più approfondite si tratterebbe del settore più antico del complesso.