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da Legno Storto:

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Teatro

Federico Salvatore, un’artista “contro”

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Federico Salvatore non è più il comico da cabaret che conquistò una grande fetta di pubblico nazionale negli anni 90. Non lo è più già da almeno 10 anni, ma in pochi sembrano essersene accorti. Da Quando ha smesso di far soltanto ridere, di Federico Salvatore si sono quasi perse le tracce. Almeno per quella tv generalista che lo ha prima osannato come fenomeno nazionalpopolare, ai tempi di “Azz” e poi condannato all’oblio.

Nel 2002 l’artista nato nel quartiere Stella partecipa alla nuova edizione del Festival di Napoli con la sulfurea e incazzata “Se io fossi San Gennaro”. Un brano che, oltre a segnare una svolta nel suo percorso artistico, rompe polemicamente i fili che legano Napoli e la napoletanità ad un passato oleografico di pizza e mandolino. A dissociarsi da quel brano, che conteneva attacchi per nulla velati a politici e operatori culturali e terminava con l’augurio di una nuova eruzione del Vesuvio, sono in molti, prima tra tutti la conduttrice della kermesse Enrica Bonaccorti.

Le “Lezioni Americane” di Giorgio Albertazzi

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Al Teatro Troisi inaugurata la nuova stagione nel segno di Calvino
Le Lezioni americane sono cinque conferenze scritte nel 1985 da Italo Calvino per le 'Charles Eliot Norton Poetry Lectures' della Harvard University. L'invito era un vero evento per la nostra cultura, Calvino sarebbe stato il primo italiano a tenere quelle conferenze, preceduto negli anni dalle più grandi personalità della letteratura mondiale: T.S.Eliot, Stravinsky, Borges, Northrop Frye, Octavio Paz.

Sfortunatamente, lo scrittore morirà qualche mese prima della partenza per l'America, e le Lezioni resteranno allo stato di manoscritto. Alcuni anni dopo, sua moglie, Ester Calvino, le fece pubblicare sotto il titolo di Lezioni americane - Six memos for the next millenium (Sei proposte per il prossimo millennio). In realtà le lezioni sono cinque, ma Calvino doveva scrivere in America la sesta, della quale conosciamo solo il titolo: Consistenza.

Il Primo. In scena l’amore nella stagione teatrale 2013 – 2014 del Teatro di Resistenza dei Colli Aminei

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L’amore declinato nelle sue sfaccettature nei 15 spettacoli presentanti nella conferenza stampa di apertura della nuova stagione teatrale de Il Primo.

Amore. Sentimento universale che pervade l’esistenza degli uomini nelle forme idilliche della tenerezza, carnale della passione ed esiziale del dolore. Sentimento che resiste ai vuoti stereotipi dell’amore mercificato. Resistenza della passione viscerale, talvolta delirante, con cui gli amanti affermano la propria identità nell’ambigua relazione con l’altro da sé. Questo, in sintesi, il programma presentato dal direttore artistico de Il Primo, Arnolfo Petri.

Teatro Bellini. Ricco programma per la stagione teatrale numero 25

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La stagione teatrale 2013 - 2014 si presenta ricca di spettacoli per festeggiare il venticinquesimo anno di attività del teatro partenopeo.
Il Teatro Bellini offre al pubblico napoletano un fitto cartellone di opere della migliore drammaturgia italiana ed internazionale. Rappresentazioni in programma dal 25 ottobre 2013 al 13 aprile 2014.

Tra i registi e gli attori padroni della scena per la prossima stagione teatrale figurano molti nomi noti al vasto pubblico. Si parte con Luca De Filippo, interprete e regista dello spettacolo scritto da suo padre, Eduardo De Filippo, La Grande Magia (25 ottobre - 3 novembre 2013); Paolo Rossi con il surreale spettacolo diretto ed interpretato da egli stesso, L’amore è un cane blu. La conquista dell’Est (5 - 10 novembre 2013); Stefania Rocca con Daniele Russo (direttore responsabile del Bellini) in Ricorda con Rabbia (10 - 15 dicembre 2013); Michele Placido e Sergio Rubini in Zio Vanja (14 - 19 gennaio 2014) di Cechov per la regia di Marco Bellocchio; Filippo Timi con la sua rivisitazione del Don Giovanni di Molière (29 novembre - 8 dicembre 2013).

Campania, Compagnie teatrali sul piede di guerra

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Scoppia la polemica tra gli operatori dello spettacolo e la Regione
Volti tirati, umore nero quello scorto tra i rappresentanti dello spettacolo campano in parte riunitisi nei vicoli stretti dei Quartieri dove ha sede il Teatro Nuovo di Napoli, luogo della protesta. Tra gli ospiti invitati all’incontro figurano l’ex Governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, l’ex assessore regionale Corrado Gabriele. Assenti, seppur invitati, l’attuale Presidente della Regione, Stefano Caldoro e i rappresentanti della giunta regionale.

Il teatro concepito come lavoro, come un sistema di regole da garantire mediante l’utilizzo dei fondi regionali destinati alla tutela del rapporto tra impresa e spettacolo, fucina di occupazione e di talenti. Invece- questa è l’accusa mossa dall’Artec, l’associazione regionale teatrale della Campania- si assiste all’uso spregiudicato dei fondi da parte della Regione elargiti in misura cospicua ad eventi  le cui rappresentazioni occupano un breve periodo rispetto alla programmazione annuale offerta dalla scena teatrale campana.

RituAli. Il Teatro Indipendente racconta l’ordinaria follia

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Si è svolta la conferenza stampa di presentazione della IV Edizione di “Teatri Senza Etichetta”, rassegna di Teatro Indipendente in scena dal 21 al 23 giugno presso la Comunità Dedalo di Bacoli (Napoli). La manifestazione è organizzata dall’Associazione Luna Rossa onlus, dalla Comunità psichiatrica- riabilitativa “Dedalo” e dal Dipartimento di Salute Mentale- ASL Na2. Tra gli ospiti presenti in conferenza, tenutasi nella sala dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Odg, Ermanno Schiano, Sindaco di Bacoli, Silvana Lobrace, Dirigente della Comunità “Dedalo” e Maura Perrone, Direttore artistico di “Teatri Senza Etichetta”.

La rassegna, sorta nel 2010, quest’anno si carica di un forte valore simbolico poiché ricorrono i trentacinque anni dall’approvazione della legge 180, nota come legge Basaglia, dal nome dello psichiatra fautore, a partire dal 1978, della chiusura dei manicomi in Italia a favore di strutture ospedaliere finalizzate al recupero del paziente nella sua integrità psico-fisica e sociale. Infatti, lo scopo della Comunità Dedalo “è prendersi cura dei soggetti svantaggiati, affetti da disturbi mentali, associati a disagio sociale”, dichiara Silvana Lobrace, aggiungendo che la Comunità svolge un “ruolo da intermediario tra la funzione riabilitativa e l’integrazione sociale” di quei soggetti considerati ai margini della società. In tal senso rientra la collaborazione con Luna Rossa Onlus, associazione di utenti, operatori e familiari dell’Unità Operativa di Salute Mentale di Pozzuoli, la cui finalità è organizzare manifestazioni culturali ed artistiche integrate con i programmi di riabilitazione psico-sociale promossi dalla Comunità Dedalo, in particolare con il laboratorio espressivo “Teatro Possibile”.

L'uomo senza contenuto

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E45 Napoli Fringe Festival 2013, 19 e 20 giugno al Teatro Sannazzaro
Un melanconico circo esistenziale, in cui l’infanzia è dimensione prima e insuperabile.

Scaturito dalla trasparenza tra L’uomo senza contenuto di G. Agamben e Infanzia di un capo di J.P. Sartre, il terzo quadro del Trittico dello spaesamento, indaga l’identità dell’uomo contemporaneo, posta in dialogo con la storia personale, dall’infanzia alla maturità, cercando un affondo nello strappo da cui deriva il pensiero moderno. Il protagonista, Lucien, è tormentato dall’auto-osservazione e dal sentimento di impotenza. Vuole vivere ma si avvolge su se stesso, in un’inquietante alternanza di sonnolenza e violenta appropriazione del mondo. Agisce e, al tempo stesso, guarda se stesso agire. Arriva a dubitare della stessa possibilità dell’esistenza e finisce per confondersi con la nebbia del paesaggio.
All’origine di tale spaesamento c’è una lacerazione: la perdita del dialogo con se stesso che finisce per coincidere con la perdita, storica, di un contesto di riferimento in cui riconoscersi.

Napoli. Teatro Festival Italia 2013

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Al via il 4 giugno con José Montalvo e Peter Brook
Tutto pronto per la sesta edizione del Napoli.Teatro Festival Italia 2013, che prende il via il 4 giugno per concludersi il 23, la terza firmata dal direttore artistico Luca De Fusco. In tutto 53 spettacoli: 20 debutti assoluti, 3 prime italiane e 30 spettacoli E45 Napoli Fringe Festival.

La manifestazione quest’anno ha scelto di essere innanzitutto un “cantiere teatrale internazionale”: numerosi spettacoli, infatti, nascono da audizioni tenutesi in città e da lunghe residenze artistiche di alcuni dei più grandi maestri della scena mondiale. Peter Brook, Andrej Konchalovskij, Alfredo Arias, Rafael Spregelburd, Ismael Ivo.

Ancora una volta il Napoli.Teatro Festival Italia rafforzerà la vocazione internazionale, dedicherà attenzione alla nuova drammaturgia e andrà alla scoperta di luoghi sconosciuti.  In particolare accompagnerà gli spettatori alla scoperta del Museo Nazionale di Pietrarsa, un’area di 36mila metri quadrati, ex sede dell’opificio borbonico, situata a Portici tra il Vesuvio e il mare.

Teatro in officina. Napoli Teatro Festival Italia 2013

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Il Teatro come una grande fabbrica. Il principio poietico della creazione caratterizza le opere che verranno rappresentate nel corso dell’edizione 2013 di Napoli Teatro Festival Italia, in programma dal 4 al 23 giugno. La rassegna sarà inaugurata il 4 giugno con lo spettacolo di danza, teatro e acrobazie Don Quichotte du Trocadéro del coreografo francese Josè Montalvo al Teatro di San Carlo.

Il lavoro artigianale costituisce la cifra rappresentativa della manifestazione annuale curata dalla Fondazione Campania dei Festival e firmata dal direttore artistico Luca De Fusco. Tra gli spettacoli presenti in cartellone figurano 4 spettacoli sorti dal contatto diretto dei registi con la città nella loro lunga permanenza artistica. Una rassegna a forte vocazione internazionale che si innesta nei luoghi della tradizione teatrale partenopea.