Caso Narducci e 'lungomare liberato': le perplessità di Carlo Alemi.
“Non ci ho capito molto, Narducci ha un carattere molto difficile ma i modi di de Magistris non li ho per nulla apprezzati”. Carlo Alemi, presidente del tribunale di Napoli e amico da anni della famiglia de Magistris e del primo cittadino sin da quando era ragazzo, interpellato dal VELINO legge così il divorzio a Palazzo San Giacomo, dove da settimane la separazione era nell’aria fino all’addio ufficiale e al vetriolo a mezzo di lettere. E spesso le parole fanno più male dei colpi.
Presidente Alemi, so che consoce de Magistris fin da ragazzo e conosce anche Narducci: cosa è successo secondo lei?
“A me non sono ben chiari i motivi dell’accaduto. Ognuno ha detto la sua, ma chi più di un magistrato può sapere che in ogni situazione la verità e la ragione non stanno mai tutte da un’unica parte. Esprimere giudizi mi sembra azzardato”.
De Magistris ha usato parole durissime contro Narducci.
“Sono rimasto sconcertato da quello che ha scritto, ma preferisco fermarmi qui perché non voglio entrare nel merito della vicenda anzitutto perché non ne conosco i dettagli. Certo però, i modi non li ho apprezzati”.
Quei modi hanno lasciato un po’ tutti a bocca aperta: de Magistris è sempre stato così duro?
“Lo conosco da tanti e tanti anni, è diverso dal padre. Ha sempre avuto questo carattere deciso, con i pregi e i difetti che comporta un tale carattere. Anche da magistrato, a Catanzaro, se non fosse stato così non avrebbe aperto quel fronte con il procuratore generale. Ma ognuno risponde delle sue azioni e del suo modo di comportarsi”.
Diciamo che anche Narducci non ha un carattere semplice...
“Io direi che nei caratteri sono molto simili e sono certo che entrambi volevano far bene per questa città ma, sa com’è, quando i poli sono uguali, si scontrano e poi non a caso entrambi provengono dall’ufficio del pm e non dalla giudicante!”.
Quindi sta operando bene de Magistris?
“Io faccio il presidente del Tribunale, non l’opinionista politico. Da cittadino posso dire che un cambiamento si vede anche se ci sono cose sulle quali, sempre da cittadino, non concordo”.
Tipo?
“La zona a traffico limitato sul lungomare è un fatto positivo, ma tagliare la città in due direi proprio di no, mi sembra eccessivo. Non ne vedo la ragione. Comunque siamo sempre lì: il fine può essere buono ma i modi sbagliati”.
Sulla vicenda darebbe un consiglio a entrambi?
“No, consigli no: sono persone adulte e mature che se la devono cavare da sole. Se proprio dovessi dare loro un consiglio, suggerirei di fare entrambi un passo indietro o un mezzo passo avanti ma almeno avere un rapporto di correttezza reciproca. Poi, si separano marito e moglie figurarsi un sindaco e un assessore peraltro entrambi ex pm”.
IL VELINO tramite NapoliPuntoeaCapo







