L'assemblea straordinaria di Napoli è tua segna la fine dell'illusione de Magistris
Dieci giorni dopo la votazione di bilancio del Comune di Napoli, nel corso della quale è maturato il sofferto strappo dei consiglieri Carlo Iannello e Gennaro Esposito, i sostenitori della lista che fu creata dal sindaco per rafforzare la sua identità al di fuori dei partiti, si sono riuniti presso la sala Nugnes di via Verdi. L'incontro, avvenuto oltre sei mesi dopo il precedente (della serie, la democrazia partecipata questa sconosciuta), sembrava dover essere un processo ai due "infedeli" consiglieri, rei di non aver rispettato le direttive, in forte dissenso con il metodo usato dalla Giunta de Magistris al punto da non votare la manovra.
A sorpresa si è assistito a un loro personale trionfo, ai quali la base dei sostenitori della lista, fatta di simpatizzanti ed ex candidati ai vari consigli di municipalità che tanto avevano creduto nella candidatura di de Magistris come rottura del sistema politico incancrenito della città, ha tributato il proprio apprezzamento per il coraggio mostrato nel compiere un gesto tanto clamoroso quanto inevitabile e condiviso. È andato in scena, così, un autentico processo al primo anno di giunta arancione, quasi la presa d'atto di un fallimento politico e amministrativo dal quale difficilmente ci si potrà discostare.
Per il capogruppo Vittorio Vasquez è stato un autentico autogol. Il popolo arancione, quello autentico, fatto di tutti i sostenitori della prima ora, hanno bocciato la fedeltà ottusa di un gruppo consiliare che ha mostrato una eterogeneità di fondo così spinta da risultare del tutto incomprensibile. Sono emerse le contraddizioni di una candidatura e la pochezza del Sindaco che, una volta conclusa la campagna elettorale ha rinnegato il suo stesso programma. Imbarazzanti le differenze emerse tra i consiglieri intervenuti. A cominciare dallo stesso Vittorio Vasquez, che nel giurare la sua fedeltà incondizionata a de Magistris, ha ammonito ricordando un suo recente intervento nell'assemblea dei capigruppo della maggioranza, nel corso del quale ha definito l'ex magistrato "un incompetente e la sua giunta non all'altezza della situazione". Nonostante ciò, "resta leale al sindaco anche se non è coerente con il programma espresso". Un autentico capolavoro. Se la Giunta de Magistris si fonda sull'appoggio di personaggi che hanno una simile opinione del suo lavoro, è facile comprendere la diffusa preoccupazione sul futuro della città. Per Vasquez è impensabile anche la realizzazione di un movimento strutturato: Napoli è tua è cosa del sindaco, evidentemente i suoi aderenti non sono altro che semplici prestanome.
Gli interventi dei consiglieri comunali di Napoli è tua, alternati a quelli dei numerosi presenti, hanno fatto emergere l'incompatibilità delle diverse anime che in qualche modo si sono identificate in un progetto comune. O meglio, in un referente unico abile sul piano elettorale a sposare tesi e posizioni in palese contrasto, senza pensare all'incompatibilità sostanziale di una convivenza duratura capace di tracciare una politica coerente e sostenibile.
Differenze ancora evidenti, con Salvatore Pace afflitto per la sua solitudine, ignorato dai blogger e dal popolo arancione della rete ai quali aveva offerto la sua bacheca virtuale per interagire. A questo punto non gli rimane che impegnarsi per dare vita alla gamba comunista che manca a questa giunta, non comprendendo perché non si sia candidato in un movimento comunista. Dettagli.
Carmine Sgambati si è segnalato più per i suoi eccessi verbali che per la sensatezza dell'intervento; ancora accecato dall'affronto compiuto dai "traditori" della causa, ha inondato i presenti enunciando tutti i 'successi' della giunta, una serie di slogan nei quali è arrivato ad annoverare anche il concerto di Laura Pausini, ovvero un evento che si terrà in piazza del Plebiscito e sarà a pagamento. A questo punto è da apprezzare il mancato inserimento di Al Pacino: bisogna guardare sempre il bicchiere mezzo pieno.
Pietro Rinaldi, espressione dei centri sociali e di Insurgencia, ha dato sfoggio di se, mostrando la sua incompatibilità con gran parte dei sostenitori della lista. Dopo aver annunciato il raggiungimento del suo obiettivo politico, ovvero l'uscita di scena dalla giunta dell'ex pm Narducci, il consigliere si è distinto per uno sproloquio sul concetto di legalità da respingere. Zittito dai presenti, si è visto costretto a concludere anzitempo il suo intervento.
Il più autoironico, suo malgrado, è stato l'assessore Alberto Lucarelli. Ancora impegnato nel chiedersi in che modo portare avanti la democrazia partecipativa e le assemblee di popolo, ha riconosciuto la difficoltà di raggiungere una sintesi in assemblee tanto variegate. Ma soprattutto ha esortato con veemenza i presenti a occupare gli spazi pubblici, a strappare con l'impeto e la forza delle proprie idee la partecipazione democratica. Un discorso contorto al punto che una dei presenti, preoccupata dall'incitamento ad occupare gli spazi, si è augurata che il riferimento non fosse a un modello Asilo Filangieri, la sede del Forum delle Culture occupata da un gruppo di pseudo artisti con il beneplacito dell'assessore Di Nocera e dello stesso Lucarelli. Lo sguardo impietrito dell'assessore è stata una delle scene più impagabili della serata.
Quasi sulla stessa linea di Salvatore Pace, il consigliere Enzo Varriale ha tenuto a comunicare le difficoltà dettate dal delicato ruolo di consigliere e presidente di una commissione e da quello di cimentarsi dinanzi a una platea come quella.
Un'armata brancaleone dalla quale non è difficile comprendere perché due consiglieri come Carlo Iannello e Gennaro Esposito abbiano deciso di discostarsi. Ma hanno scoperto che l'isolamento nel gruppo consiliare, non è tale tra i sostenitori di un progetto disconosciuto negli atti dal suo fondatore. C'è una Napoli stanca di parole e slogan, ma soprattutto spaventata dalla malapolitica dilagante. Oggi, esattamente come ieri.
I video
1 Introduzione di Vittorio Vasquez - http://youtu.be/jJ3Wv8a54oc
2 - Precisazione di Carlo Iannello sul voto bilancio http://youtu.be/7z9fAeiEsUw
3 - Guido Piccoli - http://youtu.be/sI2A5SW7Juo
4 - Francesco Postiglione http://youtu.be/UdEjTI8IIZg
5 - Ciro Esposito http://youtu.be/mMvRuYF82mE
6 - Marco Catizone http://youtu.be/4K7_4n43T-0
7 - Barbara Giardiello http://youtu.be/8CdGTNyDBOE
8 - Daniela Villani - http://youtu.be/LD2BGm9RtMc
9 - Lorenzo Scirocco - http://youtu.be/RkDu3CljkQE
10 - Salvatore Pace - http://youtu.be/FOf8b4DkGSY
11 Carmine Stabile - http://youtu.be/4TTUlXPQSBs
12 Carmine Sgambati - http://youtu.be/WGOk3GSzcy4
13 - http://youtu.be/J84c4nGukfU
14 - Lucarelli - http://youtu.be/3PP0wfQRZJQ
15 - Fabrizio Caliendo - http://youtu.be/GhLfjib38hM
16 - Carlo Iannello - http://youtu.be/p-4DMxa_gc0
17 Pietro Rinaldi - http://youtu.be/CprO4LhQfDw
18 Gennaro Esposito - http://youtu.be/57Zmif9bEGc
19 - chiusura di Vasquez http://youtu.be/IcwSm1Xl1mU
Non è disponibile il video relativo all'intervento del consigliere Enzo Varriale







