Un anno fa la polemica sulla sicurezza con il collega belga. Oggi il primo cittadino sembra aver mutato atteggiamento dinanzi all'escalation di violenza in città
Appena un anno fa "Napoli era più sicura di Bruxelles" (vedi Repubblica 3 settembre 2011). Oggi Luigi de Magistris si dice "preoccupato per gli episodi criminosi verificatisi in città e in particolare nella zona del centro storico e all'interno del circuito delle metropolitane. Per questo è stato richiesto alla società che gestisce la metropolitana di intensificare la vigilanza a partire dal rafforzamento della videosorveglianza anche all'interno delle vetture".
METRO - Un passaggio, quest'ultimo, che lascia non pochi dubbi. Ogni vagone della nuova linea della metropolitana (quella maggiormente coinvolta da episodi di violenza e teppismo) è dotato di telecamere. In che modo si dovrebbe intensificare la videosorveglianza, installando forse nuove telecamere perché quelle presenti non sono sufficienti? O le telecamere non sono tutte funzionanti?
Avventurarsi nei sottopassi delle metro espone a un senso di profondo abbandono. Ciò non solo per l'evidente riduzione estiva di passeggeri, ma per lo stato in cui versano le stazioni. Tre tappeti mobili su quattro del tunnel pedonale di piazza Cavour, collegamento delle principali linee della metropolitana cittadina, non sono funzionanti; le funicolari, soggette a continui guasti, spesso lasciano a terra numerosi passeggeri costretti a fare i conti con un sistema di trasporti cittadino su gomma a dir poco carente, con la metà dei mezzi in manutenzione o impossibilitati a uscire per il mancato pagamento dell'assicurazione. Le scorribande di queste orde di ragazzini, in genere provenienti dalla periferia, costituiscono l'ulteriore tassello di un quadro di degrado civico ben più ampio.
IN CITTA' - Quanto alla sicurezza in strada, maggiori controlli sono necessari e auspicabili. Ma non sufficienti. Ormai da decenni a Napoli si è assistito a un autentico arretramento sul territorio, sempre più abbandonato all'illegalità e al malaffare. Le regole più elementari non vengono fatte rispettare, se non in rari casi quando, per mere ragioni di propaganda mediatica, si lancia la settimana della tolleranza zero. Che per l'appunto non dura più di sette giorni, riconsegnando una città identica a quella che c'era prima. È così da anni, cambiano le giunte, i colori, ma la sostanza resta immutata. Oggi è una prassi consolidata parcheggiare in divieto di sosta sul rettifilo, giusto per fare un esempio, in una delle arterie fondamentali di collegamento tra la stazione e le zone del centro commerciale e del centro storico. I motorini possono godere del passaggio sulla corsia preferenziale, ovvero i marciapiede. Che costituisce anche area di sosta privilegiata. I mercatini dei rom, con mercanzia presa direttamente dai cassonetti della spazzatura, sono ormai la norma. È chiaro che in una situazione siffatta di abbandono, le fette deviate della società, si sentono libere di alzare l'asticella dell'abuso.
ESCALATION VIOLENZA - Nei giorni scorsi un esercente di Largo Maggiore Pignatelli, è stato ferito con un arma da fuoco per aver difeso dei clienti dall'atteggiamento aggressivo di un gruppo di avventori. Follia, certo, maturata però in un contesto che presta il fianco a simili episodi. Finalmente se ne sta rendendo conto anche il Sindaco, che ha avanzato una richiesta formale al prefetto per la convocazione, per la prossima settimana, di un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che abbia ad oggetto il coordinamento e il rafforzamento dell'intervento per la sicurezza cittadina.
"NAPOLI VS. BRUXELLES" - Eppure appaiono stridenti le parole del Sindaco che un anno fa sbottava contro la denuncia di chi definiva Napoli poco sicura: "Ma quale criminalità - fu il commento piccato di de Magistris - É leggenda metropolitana. È vero, c'è una camorra, ma a parte questo io nella mia città mi sento molto più sicuro che a Bruxelles, dove scippi e rapine sono davvero all'ordine del giorno. Quando ero europarlamentare e giravo per la capitale belga avevo molta paura". Chissà, una paura dettata probabilmente dal fatto di dover girare senza scorta. Un privilegio che non gli è negato qui a Napoli. Quale che siano le ragioni, ne nacque un incidente 'diplomatico', con il sindaco di Bruxelles che gli ricordò come "da noi non ci sono di certo le rivolte per i rifiuti, nè 'zone franche' in cui la polizia non può operare. La nostra polizia è presente ed interviene ovunque. Il tasso di criminalità è sicuramente molto inferiore alla media delle grandi città europee".
Oggi, come un anno fa, non è cambiato niente.
Paolo Carotenuto







