Lettera di Cosentino a Lettieri sul Mattino: Gianni, non cadere in trappole nemici. Berlusconi e io abbiamo cambiato Campania, voto al Comune di Napoli è un referendum sul Pdl
Caro Gianni, ho letto dalle colonne del Mattino, l'autorevole quotidiano che ci ospita un tuo intervento in cui cadi nel tranello creato ad arte da politici navigati di doverti distinguere da Berlusconi e Cosentino. Allora caro Gianni, mi preme spiegarti, a causa di una tua neofita esperienza politica, chi sono i succitati Berlusconi e Cosentino. Questi sono coloro che hanno interpretato e intercettato la voglia di cambiare di una intera Regione, Napoli compresa, soggiogata dal macigno bassoliniano che ha fatto della nostra terra il bancomat di una cerchia di persone non sempre raccomandabili. Per questa ragione Berlusconi decise 15 anni fa che anche la Campania poteva sperare di essere trattata come ragione normodotata, ma per fare questo abbiamo dovuto preparare le persone e metterci la faccia. Con il lavoro di ogni giorno abbiamo espugnato Comune dopo Comune, quattro Province e la Regione. Per questo si parla oggi di referendum nei confronti del Pdl, che questo ti piaccia o meno. E il Pdl non è una entità astratta ma la casa delle migliaia di persone perbene, che hanno avuto il coraggio di cambiare mettendoci appunto la faccia e, tra queste, c’è anche la faccia di Berlusconi e Cosentino.
Mi rendo conto che attingere un candidato dalla società civile porta con sé il limite che hai dimostrato, di non saper interpretare le tecniche di strategia politica, ma è un prezzo che avevamo già messo in conto. Il Pdl, che mi onoro di rappresentare in Campania, ha le spalle sufficientemente forti per poterti sorreggere e supportare sempre che tu non cada nella trappola di pensare che potrai farne a meno. Forza Gianni, siamo con te!
28 aprile 2011



