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Scene da un lungomare

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Il flop della festa (?!) del "lungomare liberato per sempre"
La tanto attesa e pubblicizzata festa per un lungomare "liberato per sempre", si è infranta nel disinteresse dei cittadini. I promotori della manifestazione, un gruppo di associazioni collegate alla galassia demagistriana, si sono impegnate allo spasimo per catturare l'attenzione di media e cittadini su un evento articolato e coordinato di iniziative. Un percorso in bicicletta, l'aperitivo al Borgo Marinari, lo spettacolo sul palco disposto all'altezza di piazza Vittoria, finanche la raccolta di solidarietà per le popolazioni terremotate.

Una raccolta definita spontanea e immediata, sebbene sia stata ampiamente programmata nei giorni precedenti, trascorsi cinque giorni dal tragico evento, e tramutatasi dall'annunciato salvadanaio all'invito a inviare in contemporanea un sms ai consueti numeri previsti per la raccolta a livello nazionale. Potere e misteri delle moderne tecniche di comunicazione che azzerano o amplificano lo spazio temporale e la sensibilità politica e sociale, secondo i casi.  Gli stessi gruppi che chiedevano l'annullamento della parata militare del 2 giugno di Roma per rispetto dei morti e degli sfollati dell'Emilia, non hanno rinunciato ad organizzare la festa. Perché di festa si è trattato, sebbene l'afflusso sia stato piuttosto deludente. Una festa in piena regola, con tanto di brindisi, canti, balli.

Sergio Fedele, dell'associazione Napoli Punto e a Capo, tra i primi a chiedere il rinvio della manifestazione per rispetto alle vittime del terremoto, ha sottolineato come la stessa tragedia emiliana sia stata 'strumentalizzata' pur di non rinunciare alla festa. "Persa, così, ogni traccia della solidarietà e della raccolta fondi, canti, balli, bandiere e brindisi sono stati tristi protagonisti. Una brutta pagina, con le 'feste' che si trasformano in 'strumenti di propaganda'". E non esiste solidarietà, buon senso, equilibrio che possano rallentare gli strumenti di propaganda. "Per questo - conclude Fedele - forse avevano ragione loro, gli organizzatori della manifestazione: non è stata una festa, ma solo una messa in scena propagandistica".

Che ha evidenziato anche come la fetta di sostenitori del Sindaco sia del tutto incapace di coinvolgere i cittadini, interessati più alle novità che agli spettacoli di dubbio spessore o alla chiamata alle armi per attuare un'azione di sostegno politico.
Paolo Carotenuto


Video palco Orange Revolution - http://youtu.be/Ec5hYFmr4DY
Video 2 - La desolazione nel giorno di festa, accentuata dalla litania dell'artista improvvisato chiamato a esibirsi sul palco  - http://www.youtube.com/watch?v=NCH6aUzOkfY&feature=youtu.be


Cliccando sulla foto in alto a destra, gallery della festa. Alcune immagini sono riprese dalle pagine ufficiali del Sindaco e da quelle degli organizzatori della festa. Si vedono il Sindaco impegnato nel brindisi e i partecipanti -per lo più gli organizzatori dell'evento stesso - festanti.
Le immagini del palco e di piazza Amedeo sono di Paolo Carotenuto.
Su piazza Amadeo, circa una trentina di bikers hanno occupato allegramente la piazza per un paio di minuti, per poi dirigersi nuovamente verso via Vittoria Colonna. Lo spettacolo di piazza Vittoria, invece, si è segnalato più per le sedie vuote del pubblico, che per lo spessore artistico delle esibizioni. Alle 14, su via Partenope, alcuni locali hanno mostrato grandi vuoti, mentre i gerani dell'infiorata di Borgo Marinari erano già messi a dura prova dal vento sostenuto proveniente dal mare.

 

 

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