La denuncia è di Fabrizio Caliendo, titolare del Kestè di piazza San Giovanni Maggiore Pignatelli e da anni impegnato al contrasto dell'illegalità e dei soprusi compiuti nella zona universitaria, in occasione dell'assemblea pubblica del gruppo consiliare di Napoli è tua tenutasi mercoledì 4 luglio presso la sala Nugnes di via Verdi. Un'area tristemente nota nel passato e che ha vissuto nel corso degli anni un tentativo di rinascita, sebbene con molti problemi e difficoltà ancora da risolvere.
Un ritorno fatto di minacce, avvertimenti, aggressioni ai commercianti del quartiere.
L'apertura di diversi locali, soprattutto grazie alla crescita del numero frequentatori nelle ore serali della zona universitaria, costituisce un importante passaggio per la crescita e la riqualificazione di una parte del centro antico di Napoli. Il rischio di una nuova desertificazione è, tuttavia, sempre molto forte e questi segnali non sembrano lasciar presagire nulla di buono.
Quello di Caliendo è un vero e proprio grido di dolore, frutto dell'esasperazione di chi opera da anni in un contesto non facile. Ma è anche un atto di accusa verso la Giunta comunale, sempre più occupata dalla conduzione della politica dei grandi eventi, utili a massimizzare la visibilità a scapito di una politica attenta al miglioramento delle condizioni di vita, sicurezza e delle condizioni per lo sviluppo del tessuto produttivo e commerciale della città. Il programma elettorale, che prevedeva un contrasto forte alla criminalità organizzata, non costituisce una priorità per Sindaco e assessori più inclini ad altro tipo di passerelle. Anche di locali famosi, quali la pizzeria Sorbillo, laddove dinanzi a un incendio di tipo accidentale e non doloso, si è inscenata una campagna mediatica contro un ipotetico messaggio di stampo camorristico. Dinanzi a una nuova emergenza, reale e concreta, fino a oggi si assiste al vuoto assoluto.
Estratto Video intervento di Fabrizio Caliendo all'assemblea pubblica del gruppo consiliare di Napoli è tua







