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Napoli nelle mani di gerarchie medievali

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La Napoli 'lazzara' spazzata via da un sistema di potere ancora più caotico e oscurantista
L’analisi sulle cause che hanno favorito lo scempio di Via Caracciolo sono varie nelle forme, ma nelle conclusioni sono abbastanza simili. Quasi tutte riportano alla capacità intuitiva del sindaco de Magistris che ha inteso – per ritorni elettorali - assecondare l’ancestrale vocazione della Napoli lazzara alle feste o eventi che dir si voglia.
Già, quando bisogna trovare una giustificazione alle malefatte, ogni responsabilità viene fatta ritualmente  ricadere su questa figura retorica incarnazione di ogni negatività.

I lazzari, ad onor del vero, costituivano una realtà etnica a sé stante, con le sue gerarchie e leggi. Si diceva a quel tempo, che Napoli avesse soltanto tre padroni: San Gennaro, il Re ed il lazzaro. Egli viveva di niente. Il mare e la fertilissima campagna gli offrivano di che vivere e quando si verificavano condizioni ostili, ricorreva all’arte di arrangiarsi.

Nell’indipendenza dalle esigenze e dalle convenzioni sociali si radicava la sua libertà.  E per questo forte senso di libertà si ritrovò a lottare nel tempo al fianco di Masaniello e del cardinale Ruffo. Questa scelta di campo non gli fu mai perdonata e da allora lazzaro divenne sinonimo di insolente, ignorante, barbaro.

Confesso che faccio fatica a ritrovare nel nostro ordine sociale quell’antico senso di libertà. Quella condizione che, allo stesso tempo, procurava loro il rispetto del Re e della nascente camorra.

No, oggi la Napoli lazzara non esiste più. O meglio è solo una pretestuosa citazione retorica.
Quel che invece si nota è una diffusa corsa all’asservimento. Un’attività che coinvolge – fatte le debite eccezioni - trasversalmente tutte le classi sociali, dall’incolta plebe agli illuminati intellettuali. Manovalanza ed intellettualità di un sistema di potere che si configura sempre più come una gerarchia medievale con il sovrano (Presidente di partito, sindaco, governatore regionale, ecc), i vassalli (assessori, consiglieri, presidenti ed amministratori di CdA, ecc.), valvassori (alte cariche pubbliche), valvassini (grandi elettori di ogni ordine e specie). Ricerca di protezione e potere che si rivela in tutta la sua ossessività nella proliferazione incontrollata di partitini fai da te. 

E’ innegabile, siamo di fronte ad una degenerazione della democrazia e alla negazione dei valori comunitari. Aberrazioni che condizionano la gestione della cosa pubblica nelle sue componenti politiche e tecniche sempre più ostinate a difendere interessi transeunti.

Se non fosse così il primo atto rivoluzionario di de Magistris avrebbe dovuto coincidere con il varo di una sana politica finanziaria per il risanamento del disastrato bilancio comunale ereditato dalle precedenti amministrazioni di centro sinistra. Ed invece, imperterrito, continua, nel solco del più insulso continuismo, a praticare il credo della finanza creativa puntando su indimostrati ritorni economici che la politica dei grandi e piccoli eventi dovrebbe assicurare alla città. Non ce ne voglia il sindaco, ma noi siamo convinti che questa scelta gestionale punti alla valorizzazione sua personale e del partito che sta costruendo. Un continuismo che per altri versi trova conferma nell’azione della magistratura costretta ad indagare su Vuitton cup, “concertini” e partecipate comunali.

E’ uno scenario apocalittico, da un lato la protervia dell’amministrazione dalla querela facile nei confronti del dissenso, dall’altro i vertici ignavi delle pubbliche amministrazioni e la latitanza di magnificate associazioni ambientaliste. In questo scenario continuano a non trovare risposta, interrogativi altamente inquietanti.

Lo sfregio permanente arrecato alla Cassa Armonica (Errico Alvino, 1877) con una Sovrintendenza che si è limitata a catalogare i componenti in ghisa della pensilina apicale “conservati” all’aperto ed alla portata di tutti; l’inutile ed orribile allungamento di ben 170 m della scogliera antistante alla rotonda Diaz con massi calcarei che dovevano essere eliminati a regata conclusa ed invece, per grazia della Sovrintendenza, sono ancora lì; il deperimento del verde e l’alterazione dello storico tracciato dei giardini storici della Villa Comunale provocato dai lavori dell’inutile linea tranviaria rapida, l’inquinamento delle acque del golfo; la mancata rimozione dell’inquinata ed inquinante colmata di Bagnoli; il morire di tumore fino al 47% in più che nel resto d'Italia (a causa dei roghi illegali di rifiuti); la prospettiva di non riuscire a pagare gli stipendi ai dipendenti comunali… dovrebbero trovare l’attenzione costruttiva delle pubbliche amministrazioni ed invece niente, son tutte distratte o in altre faccende affaccendate.

Le responsabilità di tutto ciò non ricadono certo sui lazzari di storica memoria. Quelli seppero opporsi disarmati alle baionette francesi in difesa della nostra napoletanità, ma dei lazzaroni di ogni classe, ordine, famiglia, genere e specie che parassitando con i loro personali interessi i gangli vitali di questa martoriata città, puntano a distruggervi ogni residuale orgoglio e dignità. Il progetto però presenta un piccolo ma significativo inconveniente. La mancanza di riferimenti e di tutela sta, infatti, alimentando sotto traccia, la lievitazione di una rabbia che potrebbe esplodere in autunno in forme incontrollabili.

Questo pericolo è ben presente al sindaco de Magistris, del quale tutto si può dire tranne che sia uno stupido. Di recente, infatti, egli si è affrettato ad informare della labilità degli equilibri sociali e dei conseguenti rischi per l’ordine pubblico il ministro dell’Interno ed il Presidente della Repubblica. Ma a bloccare la sacrosanta esasperazione dei lavoratori a rischio occupazione, dei giovani che non riescono a trovare uno sbocco occupazionale, dei disoccupati cronici, la repressione poliziesca questa volta potrebbe non bastare. Occorrono soluzioni politiche, condivise da tutti, che abbiano al centro delle scelte i bisogni esistenziali dei cittadini. Prima che sia troppo tardi. Per tutti.
Lidio Aramu

 

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