Accanto alle attività che rientrano nel terzo settore, si è sviluppato un ambito fondato sulla comunicazione e sulla promozione delle stesse. Una vera e propria forma di marketing e autopromozione dei servizi offerti, a spese ovviamente di chi finanzia il settore stesso, ovvero gli enti locali. Nella città di Napoli l’aspetto assume contorni grotteschi, giacché si è in un regime di duopolio, con le cooperative Gesco (guidate dall'assessore alle Politiche Sociali, Sergio D'Angelo, fino a poche ore prima della sua nomina in giunta) e la partecipata del Comune Napoli sociale a dividersi il mercato.
Esiste una categoria di professionisti nelle amministrazioni locali in grado di tarare bandi pubblici su misura dei soliti noti, destinati a divenire assegnatari dell’incarico. È inevitabile che nascano sospetti quando si vede presentare una sola offerta su progetti che prevedono impegni di spesa considerevoli. Ultimo in ordine di tempo, l’aggiudicazione delle attività denominate “Agenzia Cittadina per la promozione del Terzo Settore” che il Comune di Napoli ha affidato, con la Determinazione n.45 del 23 ottobre 2012, a due ATI per i rispettivi lotti indicati nel bando. Spicca in particolare l’onnipresente consorzio Gesco che, in ATI con la Società Redattore Sociale, si è visto assegnare il lotto 2 del bando per una cifra di quasi 80 mila euro per dieci mesi. Probabilmente questa assegnazione non rientrerà nella categoria prima citata, ma è il caso osservare come ingenti fondi pubblici siano sistematicamente destinati alle stesse società, senza che vi sia nemmeno una competizione con altri progetti.
L’OGGETTO DELLA DETERMINA – Il Dirigente del Servizio Programmazione Socio Assistenziale ha provveduto a indire procedura aperta per l’affidamento delle attività denominate Agenzia Cittadina del Terzo Settore per 40 settimane, suddivise in due lotti: il primo di “consulenza, sostegno e sviluppo” per un totale di spesa di 171.899,96€; il secondo per la “comunicazione sociale” per un totale di 78.548,25€.
Per ciascun lotto è pervenuta una sola offerta, con la Commissione di valutazione che ha provveduto a ratificare di fatto l’assegnazione degli incarichi. Il primo lotto è stato assegnato all’ATI costituita tra Studio Erresse, Consul Service, APE – Agenzia per la promozione della cooperazione Sociale, e all’ATI tra Gesco Consorzio di cooperative Sociali e Società Redattore Sociale.
GIORNALI A CARICO DELLA COLLETTIVITÀ - I dettagli di spesa e delle attività da svolgere sono indicati negli allegati della determina visionabili cliccando sul link detimp_051112_1548, ma è interessante notare come il Comune in grandi ristrettezze finanziarie, si possa permettere il lusso di destinare ingenti fondi di provenienza regionale alla redazione di un giornale per testimoniare e promuovere le attività di welfare. In particolare si osserva che il direttore responsabile, chiamato alla supervisione e alla redazione degli articoli, ha un compenso di 6.750€, un redattore fisso ha un’assegnazione di 7.920€ per la collaborazione settimanale, mentre ai redattori occasionali sono riservati oltre 5 mila euro. Monitoraggio del lavoro svolto, webmaster, potenziamento del sito, attività di promozione e marketing arrivano a completare l’importo assegnato. Cifre non esorbitanti in termini assoluti, ma sufficienti a creare una rete di collaboratori sicuramente ben disposti verso l’amministrazione pubblica. Se si aggiunge che gran parte dei giornalisti coinvolti collaborano con le principali testate locali, si può ben immaginare come alcuni possano ritenere questi soldi ben spesi. Il grado di penetrazione della rivista e il fatto che sia letta o meno, diviene un dettaglio assolutamente trascurabile.
Un vero paradosso in una città nella quale la refezione nelle scuole è ancora un miraggio, si assiste a innumerevoli ritardi nelle prestazioni socio-assistenziali, a diritti negati, mentre un bel giornale ci illustra tutte le potenzialità del welfare, della solidarietà e dei buoni propositi.
Paolo Carotenuto







