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Finanza

Le condizioni alla base dell'accertamento della Guardia di Finanza

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La Guardia di Finanza può inviare l’avviso di accertamento all’Agenzia delle Entrate nei confronti di un imprenditore anche se non ha richiesto l’autorizzazione alla competente Procura della Repubblica. E’ vero però che in base all’art. 63 comma 1° del D.P.R. n° 633/72, in materia di iva, e in base all’art. 33 del D.P.R. n° 600/1973, in materia di imposte sui redditi, è

necessario la preventiva autorizzazione della Procura della Repubblica soltanto nei casi di procedimenti penali. In sostanza nei procedimenti penali se si violano i diritti costituzionali del contribuente, come ad esempio il diritto di libertà personale e il diritto di domicilio, allora l’accertamento delle Fiamme Gialle non produrrà nessun effetto mentre, nel caso contrario, sarà nullo l’eventuale ricorso del contribuente in questione come stabilito dalla sentenza della Cassazione n° 11607/2012 e dalle altre sentenze n° 24923/2011 e n° 22984/2010.

Antonino Alfano

Una nuova s.r.l. per incentivare gli under 35 e non solo

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Il Governo Monti nel decreto “Cresci Italia”, per rilanciare lo sviluppo del nostro paese, introduce una nuova società a responsabilità limitata per i giovani fino ai 35 anni. Si tratta della nuova “s.r.l. semplificata”. Con il decreto “sviluppo” la “srl semplificata” potrà essere adottata anche dagli over 35. Però manca fino ad oggi la bozza definitiva dello statuto che la srl

semplificata dovrà adottare e pertanto non si potrà, al momento, creare nessuna semplificata finché il Ministero della Giustizia non realizzi lo statuto definitivo. Le spese per costituire la “s.r.l. semplificata” variano a seconda dell’età dei soci e infatti soltanto gli under 35 non sono obbligati a costituire la società dinanzi un notaio, perché è necessario soltanto inviare lo statuto alla Camera di Commercio mediante il Comunica, e sono anche esentati dal pagare l’iscrizione al registro delle imprese anche se i diritti di segreteria, che erano stati esclusi dalla prima formulazione della legge, ora sono stati reintrodotti. Invece se anche solo un socio supera i 35 anni l’unica agevolazione riguarda gli onorari notarili che non potranno sforare il tetto previsto dal Ministero della Giustizia. La “srl semplificata” per la restante parte seguirà le norme di una srl tradizionale (sia per le modalità di funzionamento degli organi sociali e sia per quanto concerne la posizione fiscale) e il capitale minimo è di 1 euro e il massimo invece è di euro 10 mila che mai potrà essere superato. Un’altra peculiarità è che i soci della nuova società dovranno destinare ogni anno il 25% dell’utile della società in una riserva indisponibile fino a quando non raggiungeranno la somma di 10 mila euro. Soltanto da questo momento in poi potranno dividere l’intero utile della società. Come per la “s.r.l. a capitale ridotto” anche per la “s.r.l. semplificata” è obbligatorio inserire nelle fatture, nella corrispondenza e in tutti gli altri documenti la dicitura “semplificata” nella denominazione sociale.

Antonino Alfano

Studi di settore 2011: benefici senza limitazioni

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Cambiamenti per i contribuenti congrui agli studi di settore. Fino al 2011 le imprese in linea con gli studi di settore e quindi “congrue” con i risultati di Ge.ri.co. (Gestione ricavi e compensi) godevano dei benefici inerenti l’assenza degli accertamenti e dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate fino al 40% dei ricavi dichiarati ed entro il limite dei 50 mila euro, mentre,

con l’entrata in vigore del D.L. 138/2011 (meglio conosciuto come “Manovra di Ferragosto”) le imprese, per continuare a godere dei benefici, dovranno risultare congrue anche per l’anno precedente. Questo decreto non ha previsto nessuna decorrenza. In virtù di questo e in seguito all’approvazione del decreto “Salva Italia” (D.L. 201/2011), l’Agenzia delle Entrate ha sancito che i benefici degli accertamenti si applicano per l’anno 2010 e per gli anni precedenti. Ancora il decreto “Salva Italia” ha anche previsto per i soggetti congrui a Gerico l’inibizione dagli accertamenti che non sono più sottoposti a nessuna limitazione. Infine le imprese potranno, entro il 31 dicembre 2012, comunicare all’ente tributario le loro segnalazioni circa l’eventuale scostamento del loro reddito con quello dello studio di settore riferendosi ai nuovi indicatori modificati dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n° 30 del 11 luglio 2012 per effetto dell’attuale situazione economica negativa in cui versa l’Italia.

Antonino Alfano

L’accertamento non è previsto per i capitali scudati

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Il contribuente non può essere soggetto a nessun tipo di accertamento riguardo i suoi capitali protetti dallo scudo fiscale. Quindi coloro che hanno aderito allo scudo fiscale-ter, introdotto dal D.l. n° 78/2009, non possono essere sottoposti ad accertamento tributario anche se hanno presentato con ritardo, rispetto alla data del controllo da parte dell’Agenzia delle

Entrate, la loro dichiarazione riservata. Si è invece obbligati a rispettare l’accertamento tributario e contributivo qualora il contribuente in questione abbia ricevuto ispezioni nel periodo antecedente la sua adesione allo scudo fiscale “edizione 2009-2010”. E’ ovvio che tale protezione vige soltanto per i capitali scudati.

Antonino Alfano

 

Stop alle dimissioni in bianco. In vigore le novità della riforma Fornero

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La riforma Fornero, la nuova riforma del lavoro approvata con la legge n° 92/2012, introduce notevoli cambiamenti all’impianto del sistema del mercato del lavoro. Innanzitutto si è sradicato il malcostume delle dimissioni in bianco che tanto ha penalizzato la donna che lavora alle dipendenze di un datore di lavoro. Infatti da oggi in poi le dimissioni della lavoratrice in gravidanza, del lavoratore e della lavoratrice nei primi tre anni di vita del bambino (anche se è adottato o in affidamento)

devono essere convalidate presso la sede competente per territorio del Ministero del lavoro. Invece le dimissioni degli altri lavoratori si dovranno eseguire tramite il modello di cessazione del rapporto di lavoro che va firmato dal dimissionario e inviato al Centro per l’impiego competente per territorio. Le altre novità della nuova legge sul lavoro si riferiscono alla nuova procedura di “licenziamento per giustificato motivo oggettivo” che dovrà essere approvata dalla Direzione Provinciale del Lavoro, al reintegro sul posto di lavoro deciso dal giudice (e non più automatico) per le aziende con più di 15 dipendenti, ai dipendenti con partita iva considerati tali se percepiscono da un “solo cliente” almeno 18 mila euro per due anni consecutivi e l’80% del loro reddito annuo, al diverso ammontare dell’indennizzo nel caso del licenziamento disciplinare illegittimo, al processo del lavoro che sarà più celere, alla nuova associazione in partecipazione, alla nuova disoccupazione (ASPI), al contratto a tempo determinato che non può superare i tre anni, ai nuovi voucher che saranno numerati progressivamente, al nuovo contratto part-time, al nuovo contratto di apprendistato, al nuovo contratto di lavoro a progetto in cui bisognerà specificare dettagliatamente l’obiettivo finale e infine al nuovo contratto di lavoro intermittente.

Antonino Alfano