Vedendo quanto sta accadendo in Europa con la crisi del debito sovrano, in molti mi scrivono ponendomi questa domanda: l'Italia sarà la prossima Grecia? La mia risposta rimane sempre la stessa ovvero in ottica di breve termine non dovrebbero esserci motivazioni oggettive a sostegno del possibile default (nel lungo termine tuttavia sono decisamente pessimista). Pur riconoscendo che ormai la nostra nazione rappresenta un paese in via di sottosviluppo caratterizzato da un lento processo di deindustrializzazione ed impoverimento sociale può vantare rispetto agli altri PIGS ancora alcune exit strategy che le consentirebbero di salvarsi in fasi di turbolenza finanziaria.
Finanza
Il Belpaese di un tempo
- 27 Giugno 2011
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Il nostro PIL in ribasso secondo il Fondo Monetario Internazionale
- 17 Giugno 2011
- Antonino Alfano
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In calo il prodotto interno lordo dell’Italia secondo il report presentato oggi a San Paolo del Brasile dal Fondo Monetario Internazionale. In generale secondo l’FMI i rischi negli ultimi mesi sono aumentati in tutto il globo e tutto questo è dovuto in particolar modo per le politiche europee non ancora incisive. L’Italia crescerà nel 2011 soltanto dell’1% mentre nel 2012
dell’1,3% per effetto del mostruoso debito pubblico. Migliore invece è il debito degli Usa che si ferma al 102,3% contro il 121% del nostro paese. L’economia mondiale comunque presenta previsioni positive soprattutto per effetto delle politiche di risanamento che tante nazioni stanno portando avanti come la diminuzione della spesa pubblica corrente e l’introduzione di un efficace ed efficiente sistema fiscale. Per la nostra nazione invece sembrano buone le previsioni rispetto al differenziale tra i Bot italiani e i Bund tedeschi la cui distanza si mantiene stabile. Il Fondo Monetario incita i paesi dell’Eurozona a sforzarsi per condurre una politica comune per combattere la crisi che se non risolta in Europa sarà contagiosa per il resto del mondo. Le potenze degli Usa e del Giappone presentano un’economia in ripresa seppur ancora debole e nello specifico il ritmo di crescita dell’economia giapponese risulta ancora oggi più lenta di quella statunitense per effetto del post-terremoto. Infine il Fondo Monetario Internazionale individua un’inflazione globale che è salita al 4% nel solo primo trimestre dell’anno in corso a causa del rincaro del petrolio e di altre materie prime.
Antonino Alfano
Il Centro studi di Confindustria: produzione in calo
- 30 Maggio 2011
- Antonino Alfano
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In nettissimo calo la produzione per i prossimi mesi secondo le previsioni del centro studi di via dell’Astronomia. Invece a maggio vi è un aumento della produzione industriale di 0,1% rispetto ad aprile contro il +0,2% di marzo. Gli economisti di Confindustria non prevedono una ripresa per l’industria manifatturiera mentre la produzione totale media giornaliera nel
mese di maggio ha toccato un +1,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e infine si intravede un miglioramento per le industrie che lavorano su commessa. Infatti si registra un +0,4% rispetto ad aprile e sempre per l’industria su commessa vi è un aumento su base annua che si attesta attorno al 2,5% a maggio e all’1,5% ad aprile.
Antonino Alfano
Vicenda Parlamat: rinvio dell’assemblea degli azionisti
- 01 Aprile 2011
- Antonino Alfano
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Tempi duri per il colosso di Collecchio. La Parmalat soffre di nuovo ed il consiglio di amministrazione ha già stabilito di rinviare l’assemblea degli azionisti prevista per il 12, 13 e 14 aprile alla data del 25 giugno e giorni seguenti sfruttando il decreto legge numero 26 del 25 marzo 2011 entrato in vigore il 27 marzo. Il decreto legge denominato “decreto anti-scalate”
permette da poco tempo la possibilità da parte dell’organo amministrativo di una società quotata in borsa di poter rinviare l’assemblea degli azionisti fino a 60 giorni dalla data di chiusura del bilancio. Il gruppo francese Lactalis che detiene già il 28,97% delle azioni ordinarie della Parmalat fa sapere che non intende acquisire nuove azioni per il controllo della nota azienda parmigiana ma che vuole soltanto poter esercitare i propri diritti in riferimento alle azioni in possesso anche perché, fa sapere l’amministratore delegato Emmanuel Besnier, sono stati già attivati dinanzi all’Unione Europea i procedimenti relativi alle questioni anti-trust. L’alta dirigenza della società italiana al momento temporeggia perché in attesa dell’inserimento nel decreto Omnibus dell’articolo 7 che consente alla Cassa Depositi e Prestiti di poter acquistare azioni di società di rilevante interesse nazionale. Nel frattempo la società Barilla fa sapere con un comunicato di ieri che non è affatto interessata all’acquisto di Parmalat e che quindi non vi è in previsione nessun incontro in tal senso.
Antonino Alfano
L’Italia sceglie Berlusconi come suo testimonial
- 22 Marzo 2011
- Antonino Alfano
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L’Italia sceglie il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, come suo testimonial nel nuovo spot per promuovere tra gli italiani le sue bellezze naturali e artistiche. Così ha deciso il Ministro con delega al turismo Michela Vittoria Brambilla. Il progetto ministeriale per la promozione delle nostre ricchezze è stato chiamato Magica Italia ed è composto da due brevissimi spot della durata di 30 secondi in cui il premier Berlusconi presterà la sua immagine in maniera gratuita per
incentivare i cittadini italiani a soggiornare in Italia durante le vacanze. Più di cento mila chiese e monumenti, tre mila musei, tre mila siti archeologici e più di mille teatri. Lo sapevi? Domanda il testimonial rivolgendosi ad ognuno dei cittadini italiani che ancora non conoscono profondamente il loro paese nativo. Questo spot che andrà in onda sulle reti Rai è accompagnato dalla canzone “Un amore così grande” di Andrea Bocelli e mette in risalto alcune opere come la basilica di San Marco, il duomo di Orvieto e il duomo di Firenze.
Antonino Alfano



