Tempi più rapidi nei collegamenti Napoli - Cagliari
Dal 29 maggio alle 19 la motonave Dimonios della Tirrenia è entrata in servizio sulla linea Napoli-Cagliari, in sostituzione dell'Aurelia. Grazie a questa nuova nave, sottolinea la compagnia di navigazione, i tempi di percorrenza su questa rotta si riducono di oltre quattro ore, passando da 17 a 13 ore di traversata.
Il Dimonios sarà impegnato anche sulle linee Palermo-Cagliari e Trapani-Cagliari.
Tirrenia: entra in servizio la motonave Dimonios
- 30 Maggio 2013
- Claudio Stabile
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L'ammiraglio, gli scolari e la rivoluzione culturale
- 30 Maggio 2013
- Lidio Aramu
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Napoli è una città di mare. In molti tuttavia ritengono che la sua relazione col Tirreno sia epidermica, casuale o addirittura inesistente. Da sempre, nella vulgata popolare, il mare assume il valore di balneum, solis et otium, di mera scenografia al vivere quotidiano. Napoli è sì stata fondata da genti venute dal mare, lo stesso mito di Partenope riporta al Mediterraneo, ma a guardar bene nelle pieghe della sua storia, il porto di Roma fu Puteoli e non Napoli, Bacoli la sede della Classis Misenensis e della schola militum (fanti di marina), Amalfi una delle quattro Repubbliche marinare. Il mare per Napoli cominciò ad assumere un’importanza vitale come elemento di comunicazione e fonte di traffici con gli angioni e gli aragonesi. Rilevanza che scemò con la corsa alla colonizzazione dei territori del Nuovo Mondo, per poi rinvigorire con l’avvento di Carlo di Borbone e del Fascismo. Due epoche storiche distinte e distanti ma che in comune avevano, per lo sviluppo economico di Napoli e del Mezzogiorno, una visione strategica mediterraneo-centrica.
La festa dei beni comuni alla Mostra d'Oltremare
- 26 Maggio 2013
- Lidio Aramu
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I corifei della “rivoluzione” arancione sono raggianti e sbuffano a più non posso nelle chiarine della propaganda: riaprono l'Hotel Palazzo Esedra e il Ristorante della Piscina, due importanti strutture ricettive della Mostra d'Oltremare di Napoli.
Alla cerimonia inaugurale molte le autorità, tanta la gente si accalca ai buffet. Mancano solo i cineoperatori dell’Istituto Luce.
A pensarci bene forse si tratta della “festa dei beni comuni” promessa da de Magistris nel corso del Forum dei Comuni del 2012. Quando con le mani sui fianchi, con voce stentorea e curando di scandire bene le sillabe, affermò che le “politiche dei beni comuni servono ad aggredire le logiche predatorie del capitalismo”.
Cambiare perché tutto cambi
- 23 Maggio 2013
- Lidio Aramu
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Non è facile descrivere ciò che accade a Napoli in questi ultimi tempi. Il rischio di ripetersi è forte sebbene la disponibilità di spunti per una riflessione sullo “stato dell’arte” sia pressoché infinita. Ci si può avventurare in una gimcana letteraria tra le buche stradali o in una salutistica traversata descrittiva dei tossici suoli dell’ex polo industriale di Bagnoli e della venefica colmata. Magari dopo i tre canonici puntini sospensivi delle interminabili attese alla fermata dell’A.N.M. In alternativa ci si potrebbe dedicare all’epica degli autobus perduti nello sperpero d’ingenti e pubbliche risorse finanziarie o alla critica della ragion pratica che ha prodotto la traumatica mutazione di un luogo simbolo come la Caracciolo in un’apoteosi del kitsch. Qualunque sia l’itinerario scelto, con ogni probabilità ci si ritroverà all’ombra di Palazzo San Giacomo.
A ben guardare tuttavia, tra le sfumature cromatiche della quotidianità, emergono non poche ed obbrobriose anomalie riconducibili a ben altre responsabilità. Le famigerate devastazioni della storica Villa comunale, i degradati e/o sprangati edifici - laici e religiosi - del centro storico, il territorio sfregiato dalle discariche per i rifiuti, il mancato decollo dei grandi progetti per il risorgimento economico di Napoli, come si sarebbe detto agli inizi del Novecento.
Quel legame indissolubile con Gesco
- 22 Maggio 2013
- Paolo Carotenuto
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La Giunta de Magistris cambia. Tra le new entry Roberta Gaeta, neo assessore alle Politiche sociali, proveniente dal consorzio di cooperative sociali che già avevano regalato il proprio presidente alla Giunta arancione.
Del rimpasto della Giunta de Magistris, atteso e annunciato da mesi, si continuerà a discutere a lungo. Tra i tanti aspetti, spicca una continuità inspiegabile che vede l'assegnazione dell'assessorato alle Politiche sociali a un rappresentante della galassia Gesco. Dopo le dimissioni di Sergio D'Angelo, ex presidente del consorzio di cooperative operanti nel sociale e fornitore-partner di una certa rilevanza del Comune di Napoli, avvenute all'indomani dell'infelice candidatura alle elezioni politiche nella lista del magistrato Ingroia, la casella è stata riempita con un altro esponente di quel mondo. Roberta Gaeta, neo assessore, è infatti presidente di ETICA, cooperativa nata nel 1999 e dal 2003 nel consorzio di Gesco. La cooperativa opera prevalentemente nell'ambito dei servizi all'infanzia e all'adolescenza e gestisce una scuola dell'infanzia e un nido, una comunità alloggio per minori ed opera nel settore dell'affidamento familiare.
L'assessore Tuccillo si dimette. Poche ore prima del defenestramento
- 20 Maggio 2013
- Paolo Carotenuto
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Il rimpasto della Giunta de Magistris, dopo gli annunci e gli auspici disattesi, sembra ormai in dirittura d'arrivo. Alcuni degli assessori sul piede di partenza, hanno iniziato a prendere le distanze dal Sindaco e dall'amministrazione ritenuta colpevole del fallimento della rivoluzione arancione. È accaduto la settimana scorsa con la dura intervista dell'assessore alla cultura, Di Nocera, rilasciata tra l'altro al direttore del quotidiano nemico per eccellenza della giunta guidata dall'ex pm, il Corriere del Mezzogiorno; e continua oggi con le dimissioni dell'assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo, che ha anticipato ogni mossa sigillando il suo distacco da un'esperienza politica che adesso lui stesso definisce fallimentare. C'è attesa per la pubblicazione della lunga lettera inviata al sindaco de Magistris, nella quale Tuccillo ha espresso tutta la sua delusione in quanto sono "finiti lo spirito, gli obiettivi e il sogno di cambiare". I bene informati parlano già di un libro-denuncia in preparazione sull'esperienza maturata nei due anni da assessore.
Liberi suk in città senza controllo
- 19 Maggio 2013
- Paolo Carotenuto
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Piazza Principe Umberto: le forze dell'ordine lasciano il campo al mercatino degli abusivi
Un'auto dei carabinieri sosta sul marciapiede centrale, mentre i canti di un piccolo gruppo di evangelici risuonano nella piazza. Siamo in piazza Principe Umberto e sono le ore 19.30 del 18 maggio 2013. Alcuni rom prendono possesso di una parte della piazza: carrelli, passeggini, buste piene di indumenti e di oggetti raccattati tra i rifiuti. L'auto dei carabinieri viene messa in moto, arretra e si dilegua verso via Firenze. Decine di altre persone, soprattutto rom e centroafricani, giungono di gran carriera per prendere il miglior posto ancora disponibile. Si distendono sull'asfalto teli e tovaglie sulle quali esporre la mercanzia.
Barattoli di Merda
- 15 Maggio 2013
- Enrico Tomaselli
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Incredibile a dirsi, c’è ancora chi ci crede. Nostro Signore dei Magistri, l’oracolo di San Giacomo, continua a fare annunci puntualmente smentiti dai fatti, eppure ancora adesso c’è chi se la beve. La lista è talmente lunga, che si rimane sopraffatti dalla noia già solo a ricapitolarla mentalmente. L’ultima in ordine di tempo era il (più volte annunciato) rimpasto di Giunta: sarebbe dovuto esserci il 10 maggio, ma ovviamente si è perso nelle nebbie… A dire del Nostro, ci sarebbe una lunga fila scalpitante, che non brama altro che l’onore di far parte della sua compagine; dev’essere quindi l’imbarazzo della scelta, che frena la decisione…
Quale futuro per la spiaggia di Posillipo
- 11 Maggio 2013
- Paolo Carotenuto
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A Bagnoli un comitato di cittadini sostiene da tempo la causa della spiaggia libera di Napoli. Una battaglia sacrosanta, che passa per l'onirica bonifica della costa e rischia di trasformarsi in una chimera irraggiungibile. Ne esiste, però, una - praticamente l'unica - ancora fruibile. È la spiaggia di Posillipo e rischia di estinguersi. A lanciare l'allarme è il prof. Franco Ortolani, che ne ha evidenziato il notevole ridimensionamento nel corso degli anni.
UNA SPIAGGIA DA DIFENDERE - La spiaggia, soggetta alle naturali variazioni morfologiche, è un'autentica risorsa per la città, soprattutto in un lembo di mare in cui l'acqua è realmente pulita e balneabile.







