La Napoli 'lazzara' spazzata via da un sistema di potere ancora più caotico e oscurantista
L’analisi sulle cause che hanno favorito lo scempio di Via Caracciolo sono varie nelle forme, ma nelle conclusioni sono abbastanza simili. Quasi tutte riportano alla capacità intuitiva del sindaco de Magistris che ha inteso – per ritorni elettorali - assecondare l’ancestrale vocazione della Napoli lazzara alle feste o eventi che dir si voglia.
Già, quando bisogna trovare una giustificazione alle malefatte, ogni responsabilità viene fatta ritualmente ricadere su questa figura retorica incarnazione di ogni negatività.
I lazzari, ad onor del vero, costituivano una realtà etnica a sé stante, con le sue gerarchie e leggi. Si diceva a quel tempo, che Napoli avesse soltanto tre padroni: San Gennaro, il Re ed il lazzaro. Egli viveva di niente. Il mare e la fertilissima campagna gli offrivano di che vivere e quando si verificavano condizioni ostili, ricorreva all’arte di arrangiarsi.
Napoli nelle mani di gerarchie medievali
- 02 Agosto 2012
- Lidio Aramu
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Sindaco ‘distratto’, interviene la Municipalità
- 01 Agosto 2012
- MediNapoli
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Manutenzione stradale: il Comune latita e i costi ricadono sulle amministrazioni decentrate. Armando Coppola, presidente della IV Municipalità, si scaglia contro de Magistris: “Sindaco troppo occupato a gestire grandi eventi, ignora i problemi veri della città. Chi e quando ci saranno rimborsati i soldi spesi per gli interventi in via Poerio e corso Novara?”
Si sono conclusi i lavori di rifacimento in via Poerio e corso Novara, realizzati dalla IV Municipalità di Napoli in seguito ai danni prodotti nella rimozione dei rifiuti con pale e mezzi meccanici.
La Riviera Vesuviana… che non c’è
- 30 Luglio 2012
- Franco Ortolani
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Da Portici a Torre Annunziata si sviluppa per circa 12 chilometri il litorale vesuviano costruitosi durante gli ultimi 2000 anni grazie alle rocce vulcaniche eruttate dal vulcano a partire dal disastroso evento del 79 dC. che distrusse, oltre a Pompei, Ercolano e Oplonti tutti gli insediamenti romani che erano fioriti lungo la favolosa riviera.
L’accumulo successivo di lave e piroclastiti ha causato il continuo sollevamento della superficie del suolo e il progressivo incremento della terra emersa. A partire dalla fine del periodo romano la fascia costiera è stata interessata da un progressivo abbassamento che ha determinato la sommersione di parte della zona antropizzata ed urbanizzata che attualmente si rinviene ad alcuni metri al di sotto della superficie del mare.
Piazza Plebiscito, Ligabue, la stampa cittadina e (soliti) vecchi merletti
- 30 Luglio 2012
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Interessante editoriale di Norberto Gallo, direttore di Napolionline. Tocca dar ragione a Francesco Bassini quando se la prende con la stampa cittadina, a suo dire poco “british”, a volte distratta e afflitta da pericolose punte di pigrizia, aggiungo io.
Prendete la questione di Piazza Plebiscito e dei concerti di Liguabue e Laura Pausini. All’indomani del concerto gira voce che la Piazza sia stata ceduta per pochi euro, nonostante le tariffe per l’occupazione di suolo pubblico lascerebbero immaginare un bel po’ di soldi in ingresso nelle casse comunali.
Ai tempi della spending review, con il sindaco che tra un tweet contro il neo liberismo e l’altro è costretto a correre a Roma a batter cassa, “fittare” piazza Plebiscito per recuperare un po’ di soldi parrebbe proprio una bella idea. La domanda è: ma ci rende o siamo alle solite storie sul fantomatico “ritorno di immagine”?
L'agonia di Napoli tra feste paesane e servizi negati
- 28 Luglio 2012
- Lidio Aramu
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Una città estesa per circa 120 chilometri quadrati con quasi un milione di abitanti, il cui tessuto urbano contemporaneo - secondo l’Unesco - conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell'Europa e al di là dei confini di questa, è indubbiamente una realtà complessa ricca di contraddizioni, paradossi e attese insoddisfatte.Il centro storico è tra i più antichi e più vasti d’Europa ed è motivo di legittimo orgoglio. Tuttavia, non è una realtà cristallizzata, un museo a cielo aperto. Qui continuano ad avvicendarsi generazioni di napoletani con i loro problemi esistenziali, intricati e spesso senza soluzione: casa, lavoro, mobilità, igiene urbana, tempo libero.
L’arte di essere uomini non muore mai
- 27 Luglio 2012
- Stefano Vosa
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Tanta commozione al concerto per l’Emilia in frantumi
L’arte di essere uomini non muore mai
Oltre ai morti, ai feriti, agli sfollati, alle fabbriche e alle case, L’Emilia ha perso secoli di storia. I danni maggiori di questo mostruoso terremoto -ormai lo sappiamo bene- si sono registrati tra Sant'Agostino (Ferrara), Finale Emilia e San Felice sul Panaro (Modena) dove il sisma ha avuto il suo epicentro. Sono implose chiese, torri, castelli, rocche e, in alto, il tempo degli orologi si è fermato alle 4,06.
Ma il dolore è il più grosso motore che ci sia e, con questo scenario desolante da guerra atomica nel cuore, ieri sera è andato in scena nello stadio Dall'Ara di Bologna un mega concerto di musica di tre ore filate, organizzato in due settimane, con un incasso che ha sfiorato i 2,5 milioni di euro.
Zucchero, Guccini, Caselli, Ligabue, Morandi, gli Stadio, i Nomadi, Bersani, Carboni, Carrà, Cremonini, Pausini, Mingardi e persino Lucio Dalla, ricordato da tutti con le parole e con le immagini, sono saliti sul palco con la loro arte per aiutare e incitare al coraggio i conterranei più sfortunati. E guardandoli tanto commossi e provati, come ci è apparsa grande questa Italia, così piena di tutto. Una terra di arte, di talenti, di cose belle, piccole e grandi. Una terra di ladri, di sciacalli e delinquenti. Ma soprattutto una terra concimata di humanitas, il contributo più nobile che l’Italia riesca, all’uopo, copiosamente a versare.
Giugno 2012
Ivana Porcini
Chi governa Napoli orientale?
- 25 Luglio 2012
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di Franco OrtolaniNel territorio comunale di Napoli vi sono tre vaste aree classificate Siti di Interesse Nazionale per l’elevato inquinamento ambientale (SIN) causato da attività industriali e da discariche di rifiuti autorizzate e non. Complessivamente tali aree sono di circa 2000 ettari e si trovano nel contesto urbano di Pianura, Fuorigrotta-Bagnoli, San Giovanni a Teduccio-Barra-Ponticelli-Centro Direzionale. E’ probabile che fra qualche tempo vi sarà un quarto SIN nel Comune di Napoli: la discarica di Chiaiano!
Il recupero di tali vaste aree dopo il disinquinamento e il loro reinserimento nel tessuto cittadino costituiscono una importante prospettiva di valenza strategica per Napoli per cui il loro destino deve essere necessariamente inserito in una pianificazione urbana comunale coerente e non può essere delegata ad altre istituzioni.
"Nessun pericolo dalle perforazioni dei Campi Flegrei"
- 19 Luglio 2012
- Lidio Aramu
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Intervista esclusiva a Stefano Carlino, ricercatore impegnato nel progetto scientifico Campi Flegrei Deep Drilling Projet. "L'obiettivo primario è scientifico, ma esiste anche un interesse per la geotermia. Allarmismi prodotti dalla disinformazione".
L’area dell’ex polo industriale di Bagnoli è da tempo l’oggetto di velenose polemiche per la mancata o parziale bonifica dei suoli, per la permanenza di quel concentrato di veleni che è la colmata a mare e per la mancata riqualificazione urbanistica. E’ diventata una sorta di contenitore ove collocare le cose più disparate: dalla clinica delle tartarughe al digestore anaerobico per lo smaltimento della frazione umida (150 mila tonnellate annue) dei rifiuti urbani. Un coacervo di strutture e funzioni che denunciano la mancanza di una funzione unitaria per l’intera area e del relativo un progetto organico. Ad oltre vent’anni dall’inizio dei lavori di bonifica dei suoli non si comprende ancora quale sarà il futuro dell’area occidentale di Napoli.
De Magistris: "lanceremo da Napoli il Movimento arancione nazionale"
- 19 Luglio 2012
- Paolo Carotenuto
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Dall'intervista di Luigi Roano al Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris (Il Mattino 19 luglio 2012) «A fine settembre la nascita del movimento arancione» con il possibile sbarco in Parlamento di componenti della giunta. E su Riccardo Realfonzo, ormai ex assessore al bilancio, «il dispiacere umano di avere dovuto prendere questa decisione ma serviva un cambiamento forte». Il sindaco Luigi de Magistris a tutto campo nel giorno del suo primo rimpasto, probabilmente non l’ultimo. Sulle questioni amministrative detta l’agenda. Tre priorità: strade, trasporti e rifiuti. «L’emergenza è alle spalle ma è molto vero che se la questione rifiuti non si affronta a livello strutturale con gli impianti non si risolve e noi ci stiamo attrezzando» dice il primo cittadino.







