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da Legno Storto:

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Quanto costa "comunicare il sociale", monopolio di Gesco

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Accanto alle attività che rientrano nel terzo settore, si è sviluppato un ambito fondato sulla comunicazione e sulla promozione delle stesse. Una vera e propria forma di marketing e autopromozione dei servizi offerti, a spese ovviamente di chi finanzia  il settore stesso, ovvero gli enti locali. Nella città di Napoli l’aspetto assume contorni grotteschi, giacché si è in un regime di duopolio, con le cooperative Gesco (guidate dall'assessore alle Politiche Sociali, Sergio D'Angelo, fino a poche ore prima della sua nomina in giunta) e la partecipata del Comune Napoli sociale a dividersi il mercato.

"Napoli fuori dall'Unesco"

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E' la richiesta provocatoria che Antonio Pariante, presidente del Comitato di Portosalvo, avanzerà al Presidente della Commissione Nazionale dell'Unesco, Giovanni Puglisi, nel prossimo Sit in organizzato per venerdì mattina, alle ore 10, presso l'aula Magna della Federico II, a nome di un nutrito gruppo di associazioni e comitati civici napoletani. Il degrado dilagante, la pressoché inesistente cura della zona che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città, la mancanza di una politica di sviluppo e valorizzazione, oltre che di tutela dei beni artistici e monumentali presenti nell'area, spinge a richiedere la cancellazione di Napoli dalla heritage list dell'Unesco.
Il Comitato di Portosalvo, che da anni si batte per la difesa e per il rilancio dei beni culturali a Napoli allo scopo di farne un grande volano per l’occupazione giovanile e lo sviluppo dell’economia, manifesterà con gli altri gruppi che hanno sottoscritto la forma di protesta, al vertice Unesco, previsto per venerdì 16 novembre che si terrà presso l'aula Magna della Università Federico II in via Partenope, per chiedere l’estromissione del sito napoletano dalla prestigiosa lista. A 17 anni dal riconoscimento Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il centro storico di Napoli, nel quale continua a crescere solo lo spaventoso degrado che mortifica, a colpi di graffiti e di atti vandalici, le strade, le piazze, le chiese, le fontane, i palazzi e quasi tutti i monumenti del centro antico, aspetta ancora i famosi “soldi promessi” dalle varie istituzioni per la sua riqualificazione e il suo rilancio.

Consuntivo 2011: "Atti di bilancio né ai consiglieri né ai revisori"

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Incredibile situazione al Comune di Napoli. Dei documenti sul rendiconto finanziario non v'è alcuna traccia, nemmeno per i consiglieri e i revisori. Una vicenda  paradossale, che inizia ad assumere i contorni della farsa. I consiglieri sono stati convocati ieri (12 novembre, ndr) in commissione bilancio per discutere la delibera sul rendiconto finanziario, senza che sia stato consegnato un appunto, una nota, un documento, un allegato. Niente di niente.

Gare esibizione di vela: Napoli la spunta su Venezia. Il doppio pacco è salvo

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America's Cup World Series. Tornano a Napoli ad aprile 2013
Napoli dovrebbe tornare ad ospitare le regate dell'America's Cup World Series, circuito esibizione che precede le regate dell’ormai imminente Louis Vuitton Cup che designerà lo sfidante per la conquista dell’America’s Cup. Il condizionale è d'obbligo visto le difficoltà economiche del capoluogo partenopeo, costretto a chiedere prima alla Regione, quindi al Banco di Napoli, i fondi necessari per portare lo spettacolo velico nelle acque di Mergellina. Napoli dovrà versare agli americani 4 milioni e 200 mila euro, somma già pattuita con il contratto sottoscritto lo scorso anno, che ha previsto anche il pagamento di altri 5 milioni per l’evento 2012. Per le gare del 2013 sono già stati versati due milioni di euro (uno a settembre, uno in questi giorni). La cifra mancante sarà corrisposta nei prossimi mesi dai tre partner dell’iniziativa, Comune di Napoli, Regione Campania e Camera di Commercio di Napoli.

Pavimentazione lapidea: il disastro sotto i nostri piedi

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Nuova denuncia del Comitato di Portosalvo
Negli ultimi tempi si è letto più volte, nelle pagine dei quotidiani dedicate alla cronaca di Napoli, dei problemi infiniti e perennemente irrisolti che destano questo tipo di pavimentazioni, oltretutto sotto tutela dalle Soprintendenza per i Beni architettonici della Provincia di Napoli.
Al problema delle strade, corrisponde la situazione delle cosidette “pa...vimentazioni lapidee”, di vario formato e dimensione che costituiscono un innegabile valore culturale ed un elemento di qualità architettonica particolarmente importante in prossimità degli edifici storici in una città il cui centro storico vanta il primato di essere Patrimonio mondiale dell’umanità protetto dall’Unesco.
Le pavimentazioni che rientrano nel perimetro del centro storico sono infatti ampiamente consolidate nell’immagine che tradizionalmente si ha della città ed incidono in maniera essenziale nella qualità degli spazi architettonici, costituendo un elemento complementare alle facciate degli edifici storici.

Il verde sbiadito della Villa Comunale: come muore il patrimonio arboreo di Napoli

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TRA LOBBIE DELLA METROPOLITANA E “RIVOLUZIONE” ARANCIONE AVANZA LA DESERTIFICAZIONE DELLA VILLA COMUNALE DI NAPOLI
Tra gli indicatori più importanti per valutare la vivibilità di una città troviamo il rapporto tra l’estensione del verde urbano pubblico ed il numero degli abitanti. Nella speciale graduatoria stilata da Legambiente, Napoli occupa posizioni di fondo classifica per la salubrità dell’aria, per la scadente qualità dei trasporti pubblici, per le pochissime isole pedonali e per l’esiguità del verde urbano.

La città di Napoli, infatti, presenta un indice di 2,7 mq di verde urbano ad abitante. Un dato già in sé inquietante. Se poi si riflette sul fatto che a determinare tale risultato concorra il verde borbonico – parco di Capodimonte, una grandissima distesa verde di 134 ettari; la Villa comunale voluta da Ferdinando IV e realizzata in tempi successivi da Carlo Vanvitelli e Stefano Gasse; la Villa Floridiana realizzata per la moglie morganatica di Ferdinando IV, Lucia Migliaccio duchessa di Floridia, dal direttore dell'Orto Botanico Friedrich Dehnhardt e dall’architetto Antonio Nicolini; il Real Orto Botanico con i suoi dodici ettari sui quali fan mostra di sé 25.000 esemplari di piante di ogni genere; la Riserva di Caccia degli Astroni, un tipico cratere dei Campi Flegrei totalmente ricoperto dal bosco – ed il verde littorio – Parco delle rimembranze dei caduti in guerra; la Mostra d’Oltremare – il dato diventa perfino  preoccupante.

Raccolta differenziata in picchiata, nel silenzio generale

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Napoli, il piano rifiuti sempre più fallimentare. Città sporca, cumuli di rifiuti in periferia, smaltimento all'estero o fuori regione e dati sulla differenziata sconfortanti: -1,69% rispetto allo scorso anno
Il mese di ottobre ha segnato una flessione nella raccolta differenziata, già ampiamente deficitaria, nel Comune di Napoli. Il dato riportato sul sito dell'osservatorio regionale rifiuti, attesta il Comune di Napoli al 20,73% di raccolta differenziata, con una riduzione dell'1,69% rispetto alla produzione di differenziata dello scorso anno.

Il Comune senza soldi paga gli straordinari all'Ufficio del Sindaco

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Nei momenti di crisi e ristrettezze economiche, si sente spesso il lamento dei lavoratori, pubblici o privati, che non si vedono pagati gli straordinari, con il riconoscimento al massimo di qualche recupero. Una costante che non vale per i dipendenti dell'Ufficio di gabinetto del Sindaco di Napoli, vista la determina n. 203 del 5 ottobre 2012, a firma del Capo di gabinetto Attilio Auricchio, che prevede l'assunzione dell'impegno di spesa, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2012, di 200 mila euro per la retribuzione di prestazioni rese in regime di straordinario dal personale assegnato al Dipartimento Gabinetto del Sindaco.

Bagnolifutura: luci e ombre

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di Alessandra Filice
Nuovi scenari si aprono per la società partecipata Bagnolifutura con la delibera di proposta 661/2012. Si tratta di un provvedimento normativo varato non a caso e allo scadere  di un termine temporale preciso stabilito dalla stessa convenzione che regolò i rapporti dell’Ente in questione, con il Comune, la Provincia e la Regione Campania. La convenzione appena citata infatti, fu sottoscritta il 25/6/2002 e stabiliva che entro dieci anni dalla sua costituzione, Bagnolifutura si sarebbe impegnata a trasferire le opere di urbanizzazione secondarie e le attrezzature di interesse generale, al Comune, Provincia o Regione, a seconda delle rispettive competenze.

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